Frequently Asked Questions sulle cooperative

Cos’è una cooperativa?

È una forma di società che si distingue dalla società di capitali e di persone, in quanto persegue una finalità diversa da quella di lucro, di tipo mutualistico. Lo scopo mutualistico equivale a massimizzare l’interesse dei soci e può consistere in: fruire di beni e/o servizi a condizioni più favorevoli di quelle offerte dal mercato o disporre di opportunità di lavoro che assicurino la continuità di occupazione e le migliori condizioni economiche, sociali e professionali.

Qual è il numero minimo di soci per costituire una cooperativa?

Di regola, 9; in caso di rinvio alle norme sulle società a responsabilità limitata, 3, persone fisiche.

Qual è il valore minimo della quota sociale da versare?

25 euro a socio.

Esiste un capitale sociale minimo necessario per dare vita ad una cooperativa?

Non esiste un capitale sociale minimo previsto per legge, come per le società di capitali, salvo il prodotto derivante dal valore minimo di ciascuna quota sociale, di 25 euro, ed il numero minimo dei soci. Tuttavia, le cooperative devono essere dotate, oltre che di un capitale di importo minimo per coprire le spese di costituzione, al pari delle altre società, di un livello adeguato di risorse proprie rispetto sia alle fonti di terzi (debito bancario), che all’attivo da coprire.

La cooperativa presenta dei vantaggi fiscali rispetto alle altre società?

La cooperativa presenta vantaggi fiscali in caso di reddito fiscalmente imponibile.

Le agevolazioni fiscali sono strettamente connesse alla tipologia di cooperativa.

Per le cooperative a mutualità prevalente è soggetta ad IRES una quota di utili netti annuali pari al 43% o al 68% nel caso di cooperative di consumo.

Per la restante quota di utili netti (pari al 57% o al 32%) la cooperativa può beneficiare delle disposizioni specifiche in base alle quali non concorrono a formare il reddito imponibile le somme destinate a:

–       Riserve indivisibili;

–       Fondi mutualistici (3%),

–       Rivalutazione gratuita delle quote o delle azioni.

Le medesime agevolazioni si applicano anche alle cooperative agricole e della piccola pesca (se a mutualità prevalente), con la differenza che la quota di utile netto che va comunque assoggettata ad IRES è pari al 23% degli utili netti annuali.

Ulteriore previsione di favore riguarda le cooperative prevalenti di produzione e lavoro, per le quali, oltre alla suddetta detassazione (67% o 77%) si applica un’ulteriore detassazione pari ad un importo corrispondente a quello dell’IRAP prevista in bilancio.

Le cooperative sociali, in presenza di specifiche condizioni, possono beneficiare dell’integrale esenzione da IRES.

Per le cooperative che non hanno il requisito della mutualità prevalente non concorre a formare il reddito imponibile la quota pari al 30% degli utili annuali, a condizione che tale quota sia destinata ad una riserva indivisibile.

Esistono dei vincoli cui è sottoposta la cooperativa?

Si, esistono vincoli normativi, cui è direttamente connessa l’applicabilità delle agevolazioni fiscali di cui sopra. Infatti, la legge consente una tassazione agevolata sugli utili nelle cooperative, solo in presenza di utili reinvestiti nella cooperativa stessa. Ciò, in particolare, comporta come vincoli normativi:

–       Svolgimento dell’attività prevalente verso i soci;

–       Obbligo di accantonamento a riserva legale del 30% degli utili dell’esercizio (in luogo del 5% richiesto per legge alle società di capitali), anche dopo il raggiungimento del valore della medesima del quinto del capitale sociale;

–       Obbligo di riconoscimento al Fondo mutualistico di promozione cooperativa del 3% degli utili dell’esercizio;

–       Riserve di patrimonio netto indivisibili;

–       Divieto di ripartizione del patrimonio netto fra i soci in caso di scioglimento della cooperativa, ad eccezione del solo capitale sociale, eventualmente rivalutato e nettato delle perdite, e per contro obbligo di devoluzione al Fondo mutualistico di promozione cooperativa;

–       Limite di distribuzione dei dividendi;

–       Limite di remunerazione del prestito sociale.


A cosa serve  il Fondo mutualistico di promozione cooperativa?

Serve a sostenere la creazione di nuove cooperative, utilizzando il valore creato dalla cooperative per le generazioni future.

Esistono altri principi distintivi delle cooperative rispetto alle società di capitali?

Si, esistono altri principi distintivi delle cooperative, oltre i vincoli, il cui rispetto è connesso all’applicabilità degli sgravi fiscali, ovvero:

–       Una testa un voto: ciascun socio persona fisica dispone di un solo voto a prescindere dalla quota di capitale detenuta, in modo da evitare la concentrazione della proprietà;

–       Capitale sociale variabile;

–       Maggioranza degli amministratori obbligatoriamente composta da soci cooperatori (coloro cioè che, a differenza dei soci finanziatori, perseguono lo scopo mutualistico della cooperativa);

–       Parità di trattamento tra i soci;

–       Principio della porta aperta: possibilità di ammissione di nuovi soci in possesso dei requisiti previsti dallo statuto in forza di delibera del Consiglio di Amministrazione, che esamina le domande tenendo conto della capacità economica della cooperativa di soddisfare gli interessi dei soci, in relazione alle strategie imprenditoriali ed alle esigenze produttive della medesima, secondo una procedura disciplinata dalla legge;

–       Forme diverse di remunerazione del socio: rivalutazione del capitale sociale, ristorno, dividendi;

–       Possibilità di raccolta di risparmio dai soci (c.c. “prestito sociale”).

La cooperativa usufruisce di sgravi di tipo contributivo?

No, in quanto i contributi previdenziali (INPS ed INAIL) sono i medesimi rispetto alle altre società, in termini di onere aziendale posto in capo al datore di lavoro; ragione per cui il costo del lavoro non varia da cooperativa ad altra società, a parità di contratto di lavoro applicabile e di inquadramento contrattuale del lavoratore.

Esistono diverse tipologie di cooperative?

Si, le forme cooperative sono, con riferimento allo scopo mutualistico, essenzialmente tre:

–       Cooperative di produzione e lavoro: dove soci sono i lavoratori, che prestano la propria opera all’interno della cooperativa alle migliori condizioni economiche e professionali;

–       Cooperative di conferimento: dove soci sono i soggetti che conferiscono prodotti per la trasformazione e commercializzazione (tipicamente in ambito agricolo) ovvero servizi per l’esecuzione dei lavori assunti dalla cooperativa da committenti privati e pubblici;

–       Cooperative di consumo o di utenza: dove soci sono coloro che si riforniscono di beni e/o servizi erogati dalla cooperativa a condizioni più favorevoli rispetto al mercato.


Come è organizzata una cooperativa?

L’organizzazione interna alle cooperativa non si discosta da quella delle altre forme societarie, prevedendo, secondo il modello tradizionale, un’assemblea dei soci, un organo amministrativo (consiglio di amministrazione o amministratore unico) ed un organo di controllo (collegio sindacale e/o revisore legale dei conti), quest’ultimo solo laddove obbligatorio per legge.

La responsabilità degli amministratori differisce in una cooperativa rispetto alle altre società?

No, è la medesima.

Cosa occorre per costituire una cooperativa?

–       Numero minimo dei soci aventi i requisiti di statuto;

–       Atto pubblico di costituzione e statuto;

–       Sottoscrizione capitale sociale;

–       Regolamento ex Legge n. 142/01, se cooperativa di produzione e lavoro, o, per gli altri tipi di cooperative, regolamento disciplinante l’attività mutualistica tra cooperativa e soci cooperatori;

–       Iscrizione Registro delle Imprese e Albo delle società cooperative presso la Camera di Commercio;

–       Richiesta del numero di Partita IVA/Codice fiscale e denuncia di inizio attività;

–       Iscrizione all’Ufficio Rea e all’Agenzia delle Entrate;

–       Inquadramento previdenziale e assistenziale dei lavoratori (derivante da Iscrizione all’Ente Previdenziale (INPS, Enpals, Enasarco, etc)

–       Apertura posizione assicurativa per il rischio lavorativo e gli infortuni (INAIL)