Fruttagel: «Cresciamo perché siamo innovativi»

Da appassionato di maratona Stanislao Fabbrino sa che per avere successo bisogna pianificare e investire con saggezza le forze e le risorse. E tenere un passo costante che punti in primo luogo ad arrivare al traguardo: è lo stesso spirito con cui sta guidando Fruttagel, la grande cooperativa agroalimentare alfonsinese, di cui è presidente dall’11 maggio di quest’anno.

 

 

«Nel piano industriale triennale appena concluso avevamo investito 16 milioni di euro, in quello prossimo ne sono previsti 19. È un piano ambizioso, che prevede fra le altre cose il miglioramento dell’efficienza produttiva, realizzeremo un magazzino automatico che sarà pronto nel 2020, il raddoppio del fatturato sviluppato all’estero, l’integrazione della filiera nelle bevande vegetali e un rafforzamento del settore dei prodotti da agricoltura biologica. Ovviamente il tutto mantenendo come punto di riferimento i nostri valori cooperativi, a cominciare dalla responsabilità sociale».

Arrivato a Ravenna alla fine degli anni ‘90 per lavorare alla Cereol, dopo una parentesi alla Co.Ind (cooperativa industriale di Castel Maggiore che dal 1996 era entrata nell’assetto societario di Fruttagel), Stanislao Fabbrino nel 2007 inizia la sua avventura in Fruttagel.

«Questa esperienza ha cambiato non solo la mia storia professionale ma anche il mio stile di vita: confrontandomi con l’esigenza dell’innovazione di prodotto ho capito quanto siano importanti le dinamiche legate all’alimentazione e alla salute. Ancora oggi continuo a pensare che per un’azienda come la nostra il “vento” sono i consumatori, cioè che sono loro a decidere i nostri destini. E per questo che vanno capite e intercettate le loro preferenze, le tendenze che seguono. Bisogna essere attenti per intercettarle e soddisfarle: in questo modo si produce un vantaggio per l’azienda».
Una di queste tendenze è certamente la propensione a consumare maggiormente prodotti “biologici” e per questo tra le priorità di Fruttagel c’è proprio l’incremento della presenza su questo segmento di mercato.

«Abbiamo iniziato a specializzarci nel biologico nel 1998, quando non ci credevano in molti. E continuiamo a crederci: su 110mila tonnellate di alimenti che trasformiamo, 20mila sono costituite da prodotti biologici. Per questo vorrei che il mondo agricolo ci seguisse con più convinzione, perché è un’opportunità per tutto il settore. Invece c’è ancora resistenza, anche perché quello dell’agricoltura biologica è un lavoro più difficile e ha bisogno di una forte carica di innovazione». Un limite che il neopresidente indica in quella che è stata la strategia passata di Fruttagel riguarda la creazione di un marchio proprio per commercializzare alcuni prodotti.

«È quello che ci manca: l’assenza di un marchio “nostro” ci impedisce di essere del tutto artefici del nostro destino. E del resto sia crearlo che acquisirlo sarebbe costoso. Siamo invece impegnati sempre di più nel processo di crescita del marchio Almaverde Bio. Per capire quanto siamo impegnati in questo progetto il presidente e l’AD di Almaverde Bio ambiente, società nata per sviluppare le vendite del marchio per i prodotti conservati a temperatura ambiente, sono espressi da Fruttagel».

Dalle parole di Fabbrino si conferma come l’elemento che guida la strategia aziendale della cooperativa alfonsinese sia l’impegno verso il consumatore, che sta cambiando, evolvendosi, e mostra sempre più attenzione verso i prodotti biologici e della fascia “premium”.
«Il mio desiderio è che i consumatori premino sempre di più chi presenta un prodotto sano, fatto da chi ha responsabilità sociale, che è attento a tutti i passaggi della filiera. Ecco perché mi pare davvero esagerata questa ossessione della distribuzione verso il prezzo: ovviamente è giusto puntare sulla convenienza, ma non è l’unico elemento in gioco perché i consumatori stanno cambiando e sono disponibili a pagare di più un prodotto che abbia caratteristiche qualitative e nutrizionali più elevate e che sia prodotto in modo sostenibile».

Fruttagel ritiene che la scelta di investire sulla crescita aziendale sia dal punto di vista dei prodotti sia dei processi sia quella giusta, anche se non mancano gli ostacoli da superare.

«La mia preoccupazione più grande in questo momento è l’ottenimento delle autorizzazioni burocratiche per gli investimenti che abbiamo programmato. la burocrazia è un freno per chi vuole crescere ma noi continuiamo per la nostra strada. Anche continuando a investire sul capitale umano: l’anno scorso abbiamo speso 250mila euro in formazione e con il master per l’impresa cooperativa la qualità del nostro management è aumentata».

Il piano industriale di Fruttagel

Venerdì 9 giugno 2017 presso il Centro Congressi Artemide di Castel San Pietro Terme (BO), Fruttagel ha presentato il proprio Piano Industriale, disegnando l’orizzonte strategico per i prossimi 3 anni alla presenza, tra gli altri, del presidente di Legacoop nazionale, Mauro Lusetti e del DG di Legacoop Romagna, Mario Mazzotti. Gli obiettivi di sviluppo sono ambiziosi: previsione di crescita media annua del fatturato del 3,3% con un graduale incremento della marginalità operativa, aumento dei ricavi in tutte le aree di affari e in particolare di bevande vegetali e derivati del pomodoro, raddoppio del fatturato sviluppato all’estero, integrazione della filiera delle bevande vegetali attraverso la trasformazione diretta delle materie prime, sviluppo ulteriore delle vendite di prodotti da agricoltura biologica in Italia e all’estero, innovazione di prodotto e di packaging e attivazione di collaborazioni con industrie di marca.
Al centro una Vision caratterizzata da una sempre maggiore e reale attenzione ai temi della qualità dei prodotto, del benessere alimentare dei consumatori e della sostenibilità dei propri processi produttivi.

 

intervista a cura di Paolo Pingani, tratta dal n.6/2017 del magazine La Romagna Cooperativa

 

DESCRIZIONE ATTIVITA'

Fruttagel è una Società Cooperativa Agricola per Azioni, il cui scopo è dare valore a tutti gli stadi della filiera agroindustriale. A monte vi è il socio produttore, o il fornitore, che viene assistito per garantire la qualità della varietà coltivata, nel rispetto dei disciplinari regionali e dei requisiti che il cliente richiede. In questo modo Fruttagel garantisce più sicurezze ai propri clienti, ai produttori, ai lavoratori e al territorio; più qualità del prodotto dalla semina alla distribuzione, e, chiudendo un circolo virtuoso, più qualità per tutti noi consumatori.

STORIA DELLA COOPERATIVA

Fruttagel, Società Cooperativa, nasce nel 1994, costituito da cooperative agricole, agroindustriali e dei servizi emiliano-romagnole e, successivamente, dal gruppo industriale Coind; due sono gli stabilimenti di lavorazione e confezionamento di prodotti, uno ad Alfonsine di Ravenna e uno a Larino, in Molise. Per la qualità del prodotto finito, sono fondamentali le linee di trasformazione. Negli impianti di Fruttagel ne possiamo distinguere due tipi: le linee del caldo per la produzione di bevande e di derivati del pomodoro, e le linee del freddo per la produzione di ortaggi surgelati. I prodotti arrivano al consumatore finale soprattutto mediante la GDO e attraverso i servizi di ristorazione collettiva, a marchio dei clienti e anche con marchi del consorzio.

LA NOSTRA CARATTERISTICA

La crescente attenzione delle persone verso il rispetto dell'ambiente fa sì che oggi, anche nella scelta degli imballaggi per gli alimenti di tutti i giorni, le caratteristiche ambientali rivestano un ruolo fondamentale: si considera non più soltanto la qualità del prodotto alimentare, ma anche il profilo ambientale dell'imballaggio che lo contiene. Per questo Fruttagel, attenta a rispondere ed anticipare le richieste del mercato, ha deciso di scegliere per i propri prodotti le confezioni Tetra Pak®: sono costituite prevalentemente da carta, una materia prima rinnovabile, garantiscono una logistica efficiente e sono riciclabili. La carta utilizzata per i contenitori Tetra Pak® deriva da cellulosa ricavata prevalentemente dal legno delle foreste scandinave, le quali sono gestite secondo rigorosi standard ecologici che prevedono il taglio selettivo e non indiscriminato, la piantumazione di altri alberi nelle aree soggette a taglio, il rispetto della biodiversità locale. Tutto ciò garantisce il mantenimento ed il ripopolamento della superficie forestale! Per saperne di piu' sulla rinnovabilita' delle confezioni Tetra Pak®, visita il sito www.packgrowsback.com/it Le confezioni Tetra Pak®, grazie alla loro leggerezza e forma, consentono grande efficienza nei trasporti, permettono la riduzione delle emissioni di CO2 degli automezzi e ottimizzano lo spazio sugli scaffali dei punti vendita. La possibilità della lunga conservazione evita lo spreco di prodotti alimentari e rende disponibili alimenti sicuri, convenienti e di qualità ovunque. Inoltre, una volta consumato il prodotto, i contenitori Tetra Pak® possono essere riciclati attraverso la raccolta differenziata. Le fibre di cellulosa, che costituiscono circa il 75% dell'imballaggio, vengono recuperate e rese disponibili per altri prodotti a base carta. Ma non solo: anche la frazione di Polietilene e Alluminio presente al loro interno per garantire una maggiore protezione del prodotto nel tempo, una volta separata dalla cellulosa, può essere riciclata e trasformata in nuovi prodotti plastici. In questo modo si riducono i rifiuti in discarica e l'impatto sui cambiamenti climatici. Per saperne di piu' sulla raccolta differenziata e riciclo delle confezioni Tetra Pak®, visita il sito www.tiriciclo.it