«Basta con i campanili»: l’intervento di Guglielmo Russo sul Carlino

NOI COOPERATORI di Legacoop Romagna siamo convinti che gli effetti congiunti di crisi e globalizzazione restituiscano uno scenario in cui le nostre imprese, per continuare a essere competitive, avranno sempre più bisogno di un sistema territoriale che sia a sua volta competitivo, quindi dotato di infrastrutture adeguate, di servizi di qualità, di coesione sociale, di rapporti virtuosi con le amministrazioni. Siamo altresì convinti che lo sviluppo della nostra terra parta dalla messa a sistema e a valore di tutte le sue eccellenze. Nella capacità cioè, da parte di tutte le classi dirigenti, di progettare in maniera coerente le scelte di sviluppo che riguardano l’ intero territorio. Romagna per noi cooperatori vuole dire questo: un orizzonte progettuale che abbia la possibilità di competere a pieno titolo in Europa.
È un concetto che abbiamo ribadito più volte, a partire dagli Stati generali della Romagna che organizzammo 3 anni fa: i grandi temi di questo territorio – infrastrutture, viabilità, imprese, innovazione, turismo e quant’altro – non riescono più a trovare risposte nei singoli campanili.

Occorre avviare un processo che riparta dalle esigenze di cittadini e imprese, e che superi le trappole del localismo e delle rivendicazioni identitarie. Oggi, escluse le fuori sede, rappresentiamo 406 imprese per 6,5 miliardi di produzione, 23.561 addetti e 84.182 soci. La scelta compiuta cinque anni fa di costituire Legacoop Romagna si è rivelata giusta. Una scelta necessaria, perché era maturo il tempo di riorganizzare l’ associazione, ma anche una scelta progettuale: quella di dotarsi di una organizzazione di area vasta in grado sia di valorizzare al meglio il proprio compito di rappresentanza, sia di intervenire in modo più proficuo sulle opportunità e criticità di sviluppo. Le politiche di sistema hanno bisogno di adeguati livelli di rappresentanza. Il riordino, se non affrontato e risolto, resterà un freno e un ostacolo per crescita e sviluppo. Per questo motivo il secondo congresso di Legacoop Romagna, il 15 marzo a Cesena, ha riproposto di dare forma compiuta e organica all’ area vasta, con la costituzione di una Provincia unica romagnola: un livello istituzionale sovracomunale in grado di dare una visione più ampia delle singole problematiche e maggiore efficacia nella loro risoluzione. Chiediamo che su questi temi ci sia un ampio e vero confronto con le organizzazioni di rappresentanza, con i candidati e con tutte le istituzioni.

Guglielmo Russo – Presidente Legacoop Romagna

articolo pubblicato sul Resto del Carlino del 14/4/2019

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