Biologico, le CAB superano i 2000 ettari

I terreni Biologici delle Cooperative Agricole Braccianti supereranno i 2000 ettari, pari al 18% della superficie agricola utilizzata nella annata 2018. Le prime coltivazioni in conversione biologica sono iniziate 20 anni fa, cresciute lentamente ma costantemente negli anni, fino a raggiungere l’attuale livello, nettamente superiore alla media dell’Emilia-Romagna. Frutteti, girasole, erba medica, pomodoro, soia, mais e orticole da seme sono le principali colture coinvolte.

«È un importante contributo quello che stiamo dando al territorio – spiega Marcello Sanzani, presidente di Promosagri -, oggi sempre più cittadini sono giustamente attenti a quello che mangiano e all’etica produttiva. E’ un’opportunità anche per impegnare più manodopera e qualificare maggiormente i lavoratori. All’Europa chiediamo però un patto più forte con gli agricoltori perché la sostenibilità dell’agricoltura si raggiunge solo con una sinergia trasparente tra istituzioni e aziende. 40 anni fa le CAB furono pioniere della produzione integrata in Emilia-Romagna, il 2018 sarà l’anno del bio».

 

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