CAC progetta il futuro fino al 2020

Investimenti, ricerca, attenzione ai cambiamenti del contesto internazionale, valorizzazione del patrimonio umano e tutela dell’ambiente: sono questi i capisaldi attorno ai quali C.A.C. costruirà le proprie strategie di sviluppo nel prossimo triennio. Il programma di mandato 2017-2020 è stato approvato nel mese di agosto dal neo-eletto Consiglio di Amministrazione.

La Cooperativa, nell’ultimo decennio, ha rafforzato e modernizzato la sua capacità produttiva e ha  mantenuto alti livelli di fatturato e di redditività, nonostante i rilevanti cambiamenti che hanno contraddistinto il settore sementiero negli ultimi anni. A un panorama mondiale radicalmente modificato, a una concorrenza interna ed estera sempre più agguerrita e a una compressione dei margini di guadagno, la Cooperativa ha risposto con investimenti importanti per aumentare la produttività, con azioni commerciali più incisive e con un’organizzazione più attenta alla qualità dei servizi forniti ai clienti.

Sono state analizzate nuove opportunità di business per sfruttare al meglio la capacità produttiva aziendale, l’inserimento di nuove linee di prodotto, nuove tipologie di contratti e attività di lavorazione per conto terzi.

L’obiettivo principale è quello di portare più valore a tutti i componenti coinvolti nell’organizzazione: i clienti, i soci produttori, i dipendenti.

Fornire un servizio qualitativamente alto, tuttavia, non protegge dagli shock che potrebbero verificarsi sul mercato internazionale, al di fuori della sfera di influenza di C.A.C. La fiducia dei clienti va quindi conquistata giorno per giorno, mantenendo alta l’attenzione nei confronti delle esigenze e dei cambiamenti alle volte repentini del mercato, senza adagiarsi sugli allori per i risultati ottenuti nel breve periodo.

È necessario continuare a operare con saggezza e oculatezza per mantenere inalterata la solidità  e i valori di C.A.C. e per  continuare a generare ricchezza per i nuovi soci e i nuovi lavoratori che in futuro si avvicenderanno.

Per mantenere intatto il patrimonio ideale e umano che rappresenta l’anima della Cooperativa, occorre assicurare una governance adeguata, preparata e motivata, che possa esprimere al meglio la sintesi fra proprietà e tecnostruttura nel processo decisionale e strategico.

Un patrimonio umano professionalmente preparato e motivato a tutti i livelli è fondamentale per lo sviluppo aziendale, in particolare nelle imprese cooperative che fanno della preminenza del fattore umano, rispetto al capitale, e del principio paritario “una testa, un voto” i propri capisaldi.

Il socio produttore deve inoltre chiaramente percepire di essere l’artefice principale del risultato del suo lavoro e del risultato complessivo della cooperativa, attraverso un sistema premiante che agisca su due livelli:

a. Livello mutualistico o di protezione del reddito minimo

b. Livello incentivante o premio della qualità

Inoltre, i dipendenti vanno incentivati in funzione dei risultati ottenuti: motivazione dei collaboratori, cultura della delega e della responsabilità e costante aggiornamento professionale sono i punti cardine per valorizzare i collaboratori sia in termini di capacità tecniche che di competenze relazionali.

Se l’uomo è al centro dell’attività economica significa che l’impresa assume anche una responsabilità sociale e genera  uno scambio di ricchezza con ricadute positive sull’ambiente sociale in cui l’impresa opera, contribuendo al benessere degli abitanti che vi risiedono.

Ciò significa investire risorse nel controllo e nella limitazione delle lavorazioni nocive, dei rumori, delle emissioni in atmosfera, della massa dei rifiuti prodotti, perseguire la riduzione degli sprechi e favorire il riciclaggio.

Infine, la scelta della certificazione ambientale operata da C.A.C. va in questa direzione. Le esternalità positive generate dalla scelta della responsabilità sociale devono essere adeguatamente valorizzate nei confronti della società civile e delle autorità che la rappresentano, tramite azioni di promozione e comunicazione.

 

Giovanni Piersanti

Presidente C.A.C.

Nessuna parola chiave assegnata