CIA-Conad posiziona 7 defibrillatori in sedi e magazzini

La sicurezza nei luoghi di lavoro si rafforza in casa Conad: sono sette i defibrillatori che la Cooperativa Commercianti Indipendenti Associati, una delle sette realtà del mondo Conad, posizionerà nelle sedi e nei magazzini di proprietà in Romagna e nelle Marche, a tutela dei lavoratori qui impegnati, con un investimento economico di circa 12mila euro.

L’iniziativa rientra nel progetto “Romagna Cardio Protetta” promosso dal GRUPPO Medoc di Forlì, realtà attiva da anni nel campo della medicina del lavoro, settore sicurezza e progetti di promozione della salute.

Tre defibrillatori saranno a Forlì nei magazzini Conad dei generi vari e dei freschi, oltre che nella sede degli uffici in via dei Mercanti 3; due defibrillatori saranno a Cesena al magazzino carne  e in quello dei surgelati; un altro apparecchio sarà in dotazione al magazzino bevande di Misano (RN) e uno al centro di distribuzione di Fano (PU).

Gli apparecchi sono di tipo semiautomatico e consentono di intervenire sia su adulti che su ragazzi. Per il loro utilizzo sono state formate 26 persone tra i lavoratori che operano nelle sedi coinvolte; questi hanno partecipato a corsi mirati incentrati su fondamenti di primo soccorso e sull’uso del defibrillatore.

 «Con questa dotazione abbiamo voluto rafforzare il nostro impegno a garantire condizioni di sempre maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro – commenta Luca Panzavolta, amministratore delegato Commercianti Indipendenti Associati –. La presenza di defibrillatori si è rivelata in molte circostanze di vitale importanza; non è ancora d’obbligo nelle aziende, come lo è per esempio negli impianti sportivi. È stata nostra precisa  volontà quella di colmare questa mancanza a tutela delle centinaia di dipendenti che ogni giorno frequentano i magazzini e gli uffici».

 Il progetto Romagna Cardio protetta è nato per volontà di Medoc nel 2014 e ha portato fino a oggi all’inserimento di 150 defibrillatori in aziende, scuole, Comuni e palestre del nostro territorio.

 «In Italia – commenta Susanna Schiavone, della direzione del progetto Romagna Cardio Protetta – registriamo purtroppo ogni anno 60.000 decessi per morte cardiaca improvvisa: senza un intervento tempestivo la sopravvivenza non supera l’8% dei casi Il defibrillatore rappresenta lo strumento di più rapido intervento per poter aiutare chi sia stato colpito da arresto cardiaco, salvando vite umane a fronte di improvvisi incidenti, anche sul posto di lavoro, dove si trascorre gran parte della giornata».

 

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