Cooperativa Deco Industrie: crescono fatturato e assunzioni

Venerdì 15 dicembre i soci della cooperativa Deco Industrie si sono ritrovati ad Imola presso l’hotel Molino Rosso per l’assemblea di fine anno, durante la quale è stato presentato il bilancio di fine anno e illustrata la strategia del 2018.  Di fronte ad una platea composta dai soci, ma anche da numerosi ospiti provenienti dalle istituzioni locali e da Legacoop Romagna, era presente tutto il consiglio di amministrazione della Deco Industrie, rappresentato in primis dal presidente Antonio Campri e dal direttore generale Giorgio Dal Prato.

Il primo a prendere la parola è stato il direttore amministrativo Amedeo Fanti, cui è toccato il compito di illustrare i risultati economici dell’azienda, il cui fatturato si prevede in crescita anche per il 2017 rispetto ai 150 Milioni di euro del 2016, confermando il trend positivo degli ultimi anni. Fanti ha anche sottolineato come tutti i 5 stabilimenti produttivi stiano contribuendo a questo risultato e godano di piena salute, anche grazie agli ingenti investimenti che sono stati realizzati.

Nel successivo intervento Paolo Geminiani, direttore vendite ha sottolineato come entrambi i comparti in cui opera Deco, alimentare e detergenza, abbiano contribuito alla crescita attesa nel 2017, che a sua volta è stata trasversale sia sui prodotti realizzati con marchi propri che sui prodotti fatti per conto terzi.

 

Gli investimenti sono una priorità per il direttore generale Giorgio Dal Prato: «Per il 2018 è prevista la realizzazione di nuove linee produttive, sia nello stabilimento di Forlì dove sono già stati installati nel corso del 2017 nuovi forni di cottura della piadina, per gestire l’incremento di produzione, sia in quello di San Michele. A settembre sono iniziati i lavori di ampliamento dello stabilimento di San Michele – ha confermato Dal Prato –  si tratta di una nuova linea semi industriale in grado di gestire piccoli quantitativi di produzione, utilizzando forni particolari, detti Rotor, anziché quelli attuali a “Tunnel”. La particolarità di questo nuovo stabilimento sarà anche quella di garantire una maggiore flessibilità nei cambi di produzione. Nello stabilimento saranno prodotti snack dolci e salati e nuove tipologie di biscotti destinati ad un mercato diverso da quello che abbiamo gestito ad oggi».

Dal Prato ha anche segnalato il significativo incremento dei volumi produttivi presso lo stabilimento di Bagnacavallo, guidato dallo sviluppo di nuovi prodotti e dall’acquisizione di nuovi clienti. Per fare fronte a questa crescita anche nello stabilimento di Bagnacavallo verrà installata a fine di dicembre una nuova linea produttiva. Si tratta- ha detto – di una strategia in sinergia con l’attività di Packaging Imolese dove è già attiva una linea come questa dedicata però alla realizzazione di produzioni di scala minore. Il trend in crescita di Imola è stato illustrato dal direttore commerciale Maurizio Grisanti, per cui «in solo due anni abbiamo allargato significativamente il nostro portafoglio clienti, aggiungendo le principali insegne della GDO italiana. Un risultato del genere è indubbiamente dovuto alla grande competitività dei prodotti Deco e all’ottimo supporto che tutta l’organizzazione fornisce ai clienti».

Naturale conseguenza di questo percorso è la crescita delle assunzioni. «Per un totale di 525 persone presenti nel gruppo, ci sono stati ben 111 nuovi inserimenti – ha confermato il direttore del personale Stefania Garoni».

Per Vito Di Chiaro, direttore area qualità: “un fattore importantissimo per sostenere la crescita nel tempo è mantenere inalterati o elevare gli standard qualitativi dei prodotti. Ogni anno Deco vende circa 300 milioni di confezioni e abbiamo mediamente meno di 1 reclamo al giorno, un risultato certamente di elevatissimo valore, che cercheremo comunque di migliorare ulteriormente”.

Le novità di prodotto e le strategie di comunicazione sono state invece illustrate da Luca Cucciniello direttore Marketing che ha evidenziato la crescita delle quote di mercato della piadina a marchio Loriana, i nuovi biscotti casarecci di filiera corta lanciati con il marchio Saltari e le numerose innovazioni di prodotto sviluppate per i marchi della detergenza Scala e Casa Chiara. Ma tra le novità, indubbiamente il lancio del panettone “Giorgione” ha registrato eccellenti risultati: “si tratta di un panettone e pandoro con grano 100% italiano – un prodotto ha detto Cucciniello– che Deco Industrie ha lanciato prima di Natale, raccogliendo la sfida di produrre un panettone con una varietà di grano coltivato raccolto e macinato in Italia. Un prodotto di filiera controllato non solo per la qualità del grano ma per tutti gli altri componenti, come uova e zucchero. Questo progetto ha richiesto molto impegno e lavoro per selezionare il grano curata dal SIS di Bologna, un grano pregiato con le caratteristiche qualitative dei migliori frumenti. I nuovi pandori e panettoni sono stati prodotti nello stabilimento di San Michele e sono stati confezionati a mano individualmente, con un esclusivo incarto che li impreziosisce ulteriormente, come si conviene ad un prodotto artigianale di primissima qualità!

L’anima sociale della cooperativa e l’attenzione per il personale e per la comunità locale è stata ampiamente illustrata dal nuovo presidente Antonio Campri, nominato ufficialmente lo scorso anno dopo l’uscita per raggiunto pensionamento del ben amato Giordano Graziani e dal suo vice Michele Baggiarini.

Campri ha ribadito la grande e crescente importanza che Deco riserva ai valori di tutela e sicurezza sul luogo del lavoro, ed in questo contesto ha dichiarato che la cooperativa intende promuoverne un ulteriore processo di modernizzazione nei contesti organizzativi e dei modelli gestionali del lavoro, certificando anche gli stabilimenti ti romagnoli secondo le norme OHSAS 18001. Fondamentale anche l’attenzione per l’ambiente e la sostenibilità, pilastro importante per la politica della cooperativa: “continua il focus sulla sostenibilità ambientale, in particolar modo, sono state ridotte le emissioni di Co2 in tutti gli stabilimenti produttivi – ha ricordato Campri. Altra voce importante in bilancio, è quella della tutela e valorizzazione del territorio, «per cui abbiamo contribuito con investimenti di oltre 100.000 euro, un impegno che ci siamo presi a supporto del territorio e della comunità locale con contributi ad attività sociali, culturali e sportive».

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