Cooperative di cultura, turismo e spettacolo preoccupate per lo stop da coronavirus

L’Alleanza delle Cooperative Italiane dei settori Cultura, Turismo, Spettacolo sta seguendo con grande attenzione l’evoluzione dell’emergenza coronavirus”. “Molte imprese cooperative dei nostri settori – spiegano i tre Presidenti nazionali, Giovanna Barni, Irene Bongiovanni e Carlo Scarzanella, sulla stessa linea il settore Culturmedia di Legacoop Romagna – stanno accusando in modo pesante le conseguenze dell’emergenza del Covid-19 e delle misure adottate per affrontare la situazione a livello nazionale. C’è un contesto di grande preoccupazione per gli effetti che questi provvedimenti stanno creando nei settori del turismo, della cultura, dello sport, dello spettacolo. E questo non solo nelle aree interessate dalle ordinanze di chiusura dei luoghi della cultura, ma in tutto il territorio nazionale laddove visite culturali e didattiche e viaggi di istruzione, così come eventi culturali, subiscono molteplici disdette anche oltre le cautele disposte. È necessaria la massima attenzione da parte delle istituzioni per affrontare le conseguenze di questa situazione su una sistema di imprese strategico per il futuro del paese, per la salvaguardia del suo patrimonio, la diffusione della cultura e lo sviluppo sostenibile dei territori”. “Sono centinaia – sottolineano ancora in una nota – le cooperative, oltre cinquecento i luoghi della cultura direttamente interessati, migliaia i posti di lavoro qualificati minacciati. Occorre una piena consapevolezza di questi importanti presidi e dei gravi problemi che oggi sono chiamati a far fronte a causa di un blocco in un periodo dell’anno normalmente di intenso lavoro e che colpisce anche tante piccole e medie imprese. A fronte di tale situazione c’è urgente bisogno di una pluralità di sostegni per affrontare la situazione di crisi inattesa, dagli ammortizzatori sociali per il personale a misure di sostegno alle imprese colpite”.

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