Cooperazione in lutto per la scomparsa di Massimo Matteucci

massimo matteucci

 

 

La tragica notizia della morte di Massimo Matteucci è un durissimo colpo per il movimento cooperativo, non solo di Ravenna e della Romagna, ‎ma di tutto il Paese. Perdiamo un grande protagonista della vita economica, sociale e culturale, un uomo di enorme valore che nella sua vita ha saputo compiere scelte strategiche difficili e importanti, sempre nell’interesse dei soci e in difesa dei principi in cui tanto credeva.

La storia di Massimo Matteucci è legata a doppio filo con quella della CMC, di cui è stato presidente per 21 anni, dal rilancio dopo la crisi degli anni Novanta, fino al grande sviluppo internazionale.‎ Era entrato in cooperativa giovanissimo, nel 1973, e la aveva lasciata da pochi mesi, al termine di un percorso di ricambio generazionale da lui fortemente cercato, affinché CMC continui ad avere salde radici negli ideali cooperativi e proiezione verso un futuro di sviluppo sui mercati.

Massimo Matteucci era legatissimo a Ravenna, e si è profuso per lo sviluppo della sua città, di cui è stato punto di riferimento per la vita istituzionale e politica, facendo in modo che la cooperativa costituisse un perno per il mondo dello sport, dell’associazionismo e della cultura.

Massimo era soprattutto un amico carissimo. Una persona mite e gentile. Una personalità dalla mente lucida e il cui contributo veniva sempre raccolto con la massima attenzione, un uomo di spessore e una bellissima anima. Ci mancheranno più di tutto la sua simpatia e il suo pensiero.

I cooperatori si uniscono al lutto della famiglia, dei soci e di tutta la città.

 

Il presidente di Legacoop Romagna e Federcoop Nullo Baldini‎
Guglielmo RUSSO

 

Il direttore generale di Legacoop Romagna
‎Mario MAZZOTTI

 

Il Presidente di Federazione delle Cooperative
Lorenzo COTTIGNOLI

 

La direttice di Federcoop Nullo Baldini
Daniela ZANNONI‎

 

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