Crisi frutta estiva: Agrinsieme tiene alta la guardia

«Dichiarazioni di sostegno e rassicurazioni da parte di Governo e parlamentari sono importanti, ma non bastano. Ora servono i fatti e la capacità di fare muovere Bruxelles con azioni concrete contro la crisi delle pesche e nettarine che sta mettendo in ginocchio i produttori romagnoli e italiani». I rappresentanti di Agrinsieme Romagna di ritorno da Roma, dove hanno manifestato davanti a Montecitorio, garantiscono che manterranno alta la guardia e l’attenzione sul problema. Ad accompagnarli nella capitale alcune centinaia di agricoltori provenienti soprattutto dal cesenate e dal faentino.

 

agrinsieme romagna

Com’è noto oggi si assiste ad un vero crollo dei prezzi alla produzione, dove 1 chilo di frutta viene pagato al produttore dai 15 ai 20 centesimi di Euro, molto al di sotto dei costi di produzione.

Non a caso la presenza romagnola alla manifestazione è stata molto qualificata. «Eravamo a Roma per sostenere l’attivazione delle misure che servono nell’immediato – afferma il coordinatore, Danilo Misirocchi – ma, allo stesso tempo Agrinsieme Romagna sta continuando a lavorare sulle proposte già individuate da tempo per concretizzarle e adeguarle ai cambiamenti politico-economici che si stanno sviluppando in Europa, in modo da dare prospettiva al settore. Siamo consapevoli che per questo territorio l’ortofrutta ha una rilevanza che va ben oltre le imprese agricole ma per l’occupazione e l’indotto che attiva riguarda tutta l’economia locale, non possiamo permetterci di perdere questo comparto».

Agrinsieme è il coordinamento che rappresenta le imprese agricole e le cooperative di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci-Agrital, Fedagri-Confcooperative e Legacoop Agroalimentare).

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