È nata Federcoop Romagna, realtà nazionale della consulenza

Quattro sedi, 84 dipendenti, 5 milioni di euro di fatturato: è nata ufficialmente Federcoop Romagna, società di consulenza che grazie alle professionalità messe in campo e a un portafoglio di circa mille clienti attivi si posiziona ai vertici nazionali del settore, insieme alle multinazionali più note.

 

Nella foto: Giuliana Casadei (Coopservizi), Mario Mazzotti, Guglielmo Russo e Rudy Gatta (Legacoop Romagna), Daniela Zannoni (Federcoop Nullo Baldini), Giampiero Boschetti (Contabilcoop).

 

La ratifica delle assemblee straordinarie di Federcoop Nullo Baldini, Coopservizi e Contabilcoop – avvenuta martedì 12 settembre di fronte al notaio Vincenzo Palmieri – ha sancito la nascita di una realtà in grado di competere in tutto il territorio italiano con un’ampia gamma di servizi a disposizione delle imprese (cooperative e non solo) nei campi contabile, fiscale, legale, del lavoro, ambientale e della consulenza avanzata. Entro novembre l’assemblea della nuova società provvederà alla nomina della governance.

L’operazione si è concretizzata in anticipo sui tempi previsti, a circa sei mesi dalle delibere dei consigli di amministrazione delle tre società coinvolte. Il progetto era partito a fine 2016, con un primo passaggio a primavera nei consigli di amministrazione. L’avvenuta fusione per incorporazione porta a compimento la collaborazione sotto forma di contratto di rete avviata con la nascita di Legacoop Romagna, a fine 2013.

«L’obiettivo era in cima alle richieste delle cooperative associate, siamo quindi molto soddisfatti per avere raggiunto questo importante risultato prima della scadenza che ci eravamo posti», spiega il presidente di Legacoop Romagna, Guglielmo Russo. »Non solo valorizzerà le già ottime professionalità esistenti, ma darà modo di incrementare la competitività della nostra offerta associativa e rafforzare l’offerta tecnica specialistica e di servizi per le imprese».

«Federcoop Romagna – aggiunge il direttore generale di Legacoop Romagna Mario Mazzotti – manterrà stabile il presidio dei territori e i livelli di assistenza che le cooperative sanno di poter ricevere. Non solo: grazie alla massa critica superiore potrà intercettare i bisogni di un sempre maggior numero di imprese, anche al di fuori dei confini della Romagna».

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