«Elezioni, il lavoro sia il primo argomento»

 

Quella che abbiamo di fronte sarà una campagna elettorale rapida, ma con alcune caratteristiche inedite, per la tipologia dello scontro politico che si sta mettendo in campo. Per questo motivo pensiamo sia utile ribadire il profilo di autonomia politica e progettuale di Legacoop Romagna di fronte a tutte le forze politiche che riconoscono i valori di solidarietà e democrazia economica a cui ci ispiriamo.

Innanzi tutto, lanciamo un appello per la partecipazione al voto. L’astensionismo endemico che rischia di profilarsi può rappresentare un problema serio per la democrazia. Invitiamo pertanto tutti i cittadini alle urne.

Per quanto riguarda i cooperatori, a livello nazionale e regionale il movimento porterà un contributo sostanziale, con la predisposizione di un manifesto che verrà distribuito come autonoma iniziativa dell’Alleanza delle Cooperative. Anche in Romagna, però, occorre delineare le grandi questioni con cui non solo il mondo delle imprese, ma di tutti i soci, è chiamato a misurarsi.

Oggi la prima preoccupazione delle persone è il lavoro. Non un lavoro qualsiasi, ma un lavoro di qualità, in tutti i sensi: serio, garantito, tutelato. Servono politiche efficaci per costruirne le condizioni, anche modificando una parte delle regole che sono state introdotte.

Da qui il tema della sostenibilità, negli obiettivi indicati dall’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile, di cui facciamo parte, e delle politiche che servono per realizzarla.

Progressività fiscale, universalismo del welfare, investimenti pubblici, lotta alle disuguaglianze, nuove relazioni sindacali e maggiore partecipazione dei lavoratori alle scelte delle aziende: sono alcuni dei concetti che rappresentano un pezzo del profilo identitario di Legacoop e della cooperazione su cui richiamiamo le forze politiche al confronto.

A tutti chiediamo attenzione per la forma di impresa cooperativa, che tanto ha dato e sta dando alla tenuta e al rilancio del nostro territorio.

In aggiunta a quelle già adottate, chiediamo al nuovo Parlamento l’approvazione di ulteriori norme contro le false cooperative che oltre a ledere l’immagine della buona cooperazione nascondono spesso sacche di illegalità, supersfruttamento dei lavoratori e violazione delle regole della concorrenza. Dai candidati ci aspettiamo un impegno concreto e li valuteremo su questo.

Non con equidistanza o neutralità, ma forti dei nostri principi fondanti su cui intendiamo confrontarci. Questo è un territorio che cresce più e meglio di altri, noi cooperatori siamo soggetto primario di questo sviluppo.

Ma i nostri sforzi imprenditoriali – basati su innovazione, specializzazioni di filiera, nuove governance e internazionalizzazione – devono essere supportati da un impegno istituzionale vero, attento e continuativo.

Siamo certi che gli assetti istituzionali e l’efficienza della pubblica amministrazione rappresentino un volano imprescindibile per la crescita. Per questo, ci battiamo per una valorizzazione maggiore delle istituzioni locali (Regioni, Province e Comuni) sulla base dei principi indicati nel titolo V della Costituzione, sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza. Occorre definire velocemente il ruolo da assegnare alle Province quali enti intermedi, superando i limiti evidenti della legge di riforma e dando gambe istituzionali e unitarie all’area vasta Romagna, come da tempo sosteniamo.

Ci uniamo agli auspici del Presidente della Repubblica, ovvero che questo appuntamento elettorale possa esprimere stabilità e qualità di governo, per non interrompere il momento di ripresa economica, per quanto debole, e renderlo strutturale. Ma soprattutto affinché tutte le forze in campo lavorino per restituire dignità alla politica, l’unico vero modo per combattere l’astensionismo, in particolare tra i giovani.


 

Guglielmo Russo
Presidente Legacoop Romagna

 

Mario Mazzotti
Direttore generale Legacoop Romagna

 

articolo apparso come editoriale sul n.1/2018 della Romagna Cooperativa

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