Elezioni regionali: Bonaccini ha incontrato le cooperative

Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna e candidato Presidente alle Elezioni Regionali del 26 gennaio 2020, ha incontrato le cooperative di Legacoop Romagna del territorio forlivese.

Foto: Fabio Blaco

L’incontro, avvenuto mercoledì 8 gennaio nella sala consiglio di Idrotermica Coop, è stato chiesto a Legacoop Romagna dal PD di Forlì, al fine di presentare il programma per le elezioni regionali del 26 gennaio 2020.

Hanno coordinato la riunione il presidente di Legacoop Romagna, Mario Mazzotti e il presidente di Idrotermica Coop, Michele Gardella. Punto di partenza il documento “Cambiare l’Italia Cooperando” nella sua versione regionale elaborata dall’Alleanza delle Cooperative, dove sono affrontati i principali capitoli dello sviluppo economico e sociale del nostro territorio.

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«Ringraziamo il presidente Bonaccini per la disponibilità all’ascolto che ci ha dimostrato durante tutto il suo mandato», ha detto Mazzotti, ricordando l’esperienza del Patto per il Lavoro. «Veniamo da cinque anni di buon governo e auspichiamo che il metodo partecipativo venga mantenuto anche per il futuro», ha spiegato il presidente di Legacoop Romagna.

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Tra i temi chiave individuati dalle cooperative spiccano lo sviluppo sostenibile e il trasferimento dell’innovazione tecnologica alle imprese, su cui Legacoop Romagna sta preparando un convegno il 14 gennaio a Forlì insieme a Formula Servizi, Cooperhub e Legacoop nazionale.

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«Accanto a questi non possiamo non ricordare la questione fondamentale della legalità e del contrasto alle false cooperative. Si tratta di una vera e propria precondizione affinché le imprese sane rimangano sul mercato», ha spiegato Mazzotti.

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Se l’Emilia-Romagna si caratterizza come «la regione del welfare avanzato», Mazzotti ha rammentato che «le cooperative sociali sempre più nel corso degli anni sono state chiamate dalle istituzioni ad affiancare un un lavoro di progettazione e analisi dei bisogni sociali. Noi siamo convinti che i principi di universalità e accesso per tutti i cittadini siano la base per avere servizi pubblici di alta qualità come quelli dell’Emilia-Romagna e che la presenza cooperativa rappresenti un elemento di garanzia affinché tali principi si possano esprimere in pieno».

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Infine, il tema istituzionale. «La riforma incompiuta delle Province ha creato grossi problemi e la questione deve essere affrontata, dando un segnale di semplificazione amministrativa e costruzione di un sistema romagnolo. Per questo all’interno del progetto Città Romagna, condiviso con le altre associazioni del territorio, proponiamo di fare un passo in avanti chiedendo alle istituzioni locali di gestire insieme le competenze che sono loro assegnate attraverso un accordo di programma», ha concluso Mazzotti.

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Bonaccini ha risposto ai numerosi interventi dei cooperatori, ribadendo l’impegno suo e della Regione, se verrà rieletto, sui principali temi riguardanti il territorio della Romagna, dalle infrastrutture alla rivoluzione digitale, fino agli interventi in favore del turismo, della cultura e dell’internazionalizzazione delle imprese. Ha dato atto del ruolo del movimento cooperativo che a livello regionale rappresenta uno dei settori economici più dinamici e caratterizzanti dell’Emilia-Romagna.


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