Formazione e analisi delle idee d’impresa: iniziano le finali di Coopstartup Romagna [foto] [video]

Entusiasmo e tanta voglia di fare. Questa l’aria che si respira tra i partecipanti alla seconda fase di Coopstartup Romagna, il bando per creare nuove cooperative promosso da Legacoop Romagna ed Emilia-Romagna insieme a Coopfond e Coop Alleanza 3.0. Mercoledì 8 e giovedì 9 novembre a Forlì, presso la sede della cooperativa Formula Servizi i rappresentanti dei 21 progetti rimasti in gara dopo la prima selezione sono stati protagonisti di un evento di formazione a loro dedicato.

«È stata una due giorni intensiva che ha portato i gruppi a entrare nel vivo dei loro business plan, accompagnati da docenti e tutor di livello nazionale», spiega il coordinatore del progetto, Emiliano Galanti.

 

 

Molto numerosi i temi affrontati, che vanno dalla sostenibilità del modello imprenditoriale alle peculiarità della forma societaria cooperativa, fino alla gestione del team. Prima di tutto i portavoce di ogni progetto sarà chiamato a effettuare il “pitch”, ovvero una breve presentazione della propria idea imprenditoriale, massimo 3 minuti, potendo ottenere un ritorno immediato da parte degli esperti Riccardo Maiolini (John Cabot University) e Paolo Venturi (Aiccon). Molto apprezzati anche gli interventi di Barbara Moreschi (Coopfond), Nunzia Imperato (Demetra Formazione), Monica Bolognesi, Luca Petrone e Riccardo Sabatini (Federcoop Romagna).

 

 

Una parte degli incontri è stata dedicata alle ragioni della scelta imprenditoriale cooperativa, con interviste e testimonianze a imprenditori cooperativi di esperienza e startup cooperative nate da precedenti edizioni di Coopstartup. Alfredo Morabito di Coopfond ha intervistato Romina Maresi (San Vitale), Graziano Rinaldini (Formula Servizi), Lorenzo Marzolla (Multicoopter Drone) e Filippo Ferrantini (Erse). A introdurre i lavori è stato il direttore generale di Legacoop Romagna, Mario Mazzotti.

 

 

Coopstartup Romagna vuole favorire lo sviluppo di idee innovative negli ambiti settoriali che l’Unione Europea considera prioritari per favorire una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Il bando si è aperto a metà marzo. A disposizione ci sono fino a 48mila euro di premi – 12mila euro per gruppo, fino a un massimo di 4 – sotto forma di fondi e servizi di supporto all’avviamento. Tra gli elementi che vengono giudicati ci sono valore dell’idea, contributo innovativo, qualità del team, creazione di nuovo lavoro, accesso al microcredito e sostenibilità.

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