Formula Servizi dedica il calendario 2017 a Pasquale Rotondi

Nell’anno Europeo del Patrimonio Culturale (il 2018), Formula Servizi decide di dedicare il suo ormai tradizionale calendario a un salvatore dell’arte italiana: Pasquale Rotondi, il trentenne Sovrintendente di Urbino che, durante la seconda guerra mondiale, salvò nel Montefeltro Marchigiano ben 7.821 opere d’arte, alcune di valore universale.

È grazie a Pasquale Rotondi, infatti, se opere di Giorgione, Piero della Francesca, Tintoretto, Donatello, Caravaggio, Mantegna e tanti capolavori di artisti secondari provenienti da Marche, Veneto, Lombardia, Lazio e dalla Dalmazia sono stati sottratti ai nazisti.

Il calendario – impaginato dalla cooperativa Sunset Studio, stampato in 10.000 copie e distribuito gratuitamente – riprende brani del diario di Rotondi lasciato ai suoi nipoti (ampiamente indagato da Salvatore Giannella e Pier Damiano Mandelli nel libro “L’Arca dell’Arte”, ed. Delfi) in cui racconta le fasi dell’operazione durata 5 anni 3 mesi e 8 giorni, periodo nel quale Rotondi ha nascosto le opere presso la Rocca di Sassocorvaro e nel Palazzo dei Principi di Carpegna

Luigi Mazzari, l’illustratore, è in Formula Servizi dal 2014. Già archeologo, ha pubblicato sue ricostruzioni grafiche per la rivista Archeo.

Il progetto è stato presentato lunedì 4 dicembre, al Palazzo Romagnoli di Forlì il calendario 2018 prodotto da Formula Servizi dedicato a Pasquale Rotondi con illustrazioni di Luigi Mazzari.

Paola Cimatti, di Formula Servizi per la Cultura e ideatrice del progetto assieme a Silvia Brecciaroli, ha ringraziato Giovanna Rotondi, figlia di Pasquale ed esperta d’arte, per la collaborazione attiva nella realizzazione di questo calendario.

«Illustrare questa vicenda – ha dichiarato Luigi Mazzari – non è stato facile ma leggere il diario di Rotondi è stato illuminante. Con le sue parole si attraversa la storia dell’arte italiana e si compie quell’operazione che Argan ha definito “l’arte di salvare l’arte”».
«Sono commossa – dichiara Giovanna Rotondi – perché la vicenda di papà, nata come un semino per l’umanità, è divenuta una meravigliosa quercia. Per decenni è stata una vicenda poco nota perché mio padre non amava raccontarla. Ora voi gli avete dedicato un bel calendario».

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