Giuliano Poletti inaugura il nuovo biodigestore della CAB Massari


La Cab Massari di Conselice il 25 gennaio ha inaugurato il nuovo impianto a biogas, in grado di produrre 1 megawatt di  energia da fonti rinnovabili che in parte verrà venduta  e in parte utilizzata per alimentare alcune attività della cooperativa.
«Il biodigestore – commenta il direttore della Cab, Luciano Pula – sta funzionando a pieno regime ormai da dieci mesi. È un investimento importante per la Cab, perché ci permette di migliorare la redditività dell’azienda grazie alla vendita dell’energia prodotta, realizzando nello stesso tempo anche risparmi perché siamo in grado di recuperare calore prodotto dalle nostre attività. Dei 2.500 ettari di terreno della Cab ne abbiamo dedicati circa 250 alla produzione agricola da destinare al funzionamento dell’impianto».
Il biodigestore è costato circa 5 milioni ed è stato finanziato, oltre che con capitale proprio della Cab, anche da Coopfond e dalla Cassa di Risparmio di Ravenna: il suo funzionamento richiede l’impegno fisso di due persone, a cui vanno aggiunti i soci che lavorano nei terreni destinati alle coltivazioni che forniscono le biomasse e il personale che si occupa della parte tecnica e amministrativa.
Le biomasse che vengono utilizzate per farlo funzionare vengono prodotte in  un terreno di circa 300 ettari, coltivato a mais e soia. Viene inoltre utilizzato il letame che deriva dall’attività della stalla da latte della cooperativa.
Alla cerimonia dell’inaugurazione erano presenti, oltre ai responsabili e ai soci della cooperativa, anche il presidente nazionale dell’ACI e attuale Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, il presidente di Legacoop Emilia-Romagna, Giovanni Monti, il presidente di Legacoop Romagna Giancarlo Ciaroni e il presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna Antonio Patuelli. L’attività principale della Cooperativa agricola braccianti di Conselice è la conduzione dei terreni con metodi di coltivazione ecocompatibili (produzione integrata e biologica), ma nel tempo ha puntato a diversificare i campi in cui opera per salvaguardare innanzitutto il lavoro e il reddito dei soci, oltre che garantire lo scopo mutualistico: così nel 1992 è nata l’azienda faunistica venatoria, nel 1993 l’agriturismo Massari – che offre servizi di ristorazione e pernottamento – e un impianto di tiro al volo.

foto 3
Inoltre la Cab possiede una stalla da latte (il cui letame viene destinato al biodigestore) e gestisce laghetti per la pesca sportiva.
Tutti i prodotti provengono da agricoltura integrata: cereali, medica, mais, frutteto (la Massari è la Cab che ha mantenuto la quota più rilevante di frutteto, circa 125 ettari), orticole e girasole; la stalla produce 1 milione e 300 mila litri latte di alta qualità all’anno. Dei 2.500 ettari posseduti dalla cooperativa, 350 ettari sono stati destinati alla produzione da agricoltura biologica (40 per pero melo pesco). Il fatturato annuo è di circa 10 milioni; i soci della CAB Massari sono 250, di cui 120 cooperatori (gli altri sono soci sovventori).

Presentato “Le Mani nella Terra”

Nella stessa giornata è stato anche presentato il volume di Fausto Renzi ‘Le mani nella terra. La Cab Massari nella storia della cooperazione conselicese (1890-2004)’, con prefazione di Lorenzo Cottignoli e Nerio Cocchi ed edito dalla coop. Bacchilega di Imola. Lo studio ripercorre la storia della Cab e, in generale, della cooperazione agricola nel territorio di Conselice. La Cab Massari nasce nasce nel 1908 e nella sua forma attuale è il risultato di due processi di fusione che hanno interessato tre cooperative: il primo, del 1997, tra le Cab di Conselice e Massa Lombarda che ha dato vita alla Cab Masco, il secondo, del 2004 appunto, che ha visto l’ingresso anche della Cab di Lavezzola.
verso i consumatori e i clienti; la segmentazione dell’offerta per posizionare al meglio il prodotto nel canale commerciale di riferimento; l’innovazione varietale, elemento chiave per offrire al consumatore un prodotto di qualità più elevata; il biologico come scelta strategica e infine lo sviluppo dell’export, in particolare verso i nuovi mercati asiatici e i paesi del golfo persico.

Nessuna parola chiave assegnata