Idrotermica Coop: «Lavoriamo per un futuro più etico»

La sede di Idrotermica Coop

Qual è il futuro di Idrotermica Coop, che da oltre 45 anni investe su competenze tecniche e approccio responsabile e valoriale al mercato?
Il Presidente Michele Gardella ha le idee chiare in merito: eseguire impianti qualitativamente elevati, efficienti e sostenibili significa anche impegnarsi per lasciare un mondo migliore di quello che si è trovato, dare garanzie sui risultati è fondamentale sia per noi sia per i nostri clienti. Ma cosa significa per l’azienda forlivese lasciare dietro di sé impronte etiche?

Michele Gardella, presidente Idrotermica Coop


«Non ci interessa rincorrere le mode del green che imperversano negli ultimi anni; essere etici significa lavorare non solo sull’eliminazione della plastica o la riduzione delle emissioni, ma preoccuparsi anche delle persone e del rapporto con il mercato. Bisogna prima partire guardandosi in casa. Infatti l’impegno che da sempre Idrotermica si è posta nei confronti di dipendenti, soci e collaboratori non si limita alla sicurezza aziendale e al garantire un luogo di lavoro salubre e piacevole; visto che il benessere passa anche dalla soddisfazione del lavoratore, l’azienda garantisce formazione continua ai dipendenti, assicura riconoscimenti per merito, stipula contratti integrativi specialistici con premi produzione e qualità. 
L’impegno continua anche fuori dai “confini aziendali: «Sostenere le iniziative dello IOR e della Croce Verde Meldola (mettendo a disposizione gratuitamente magazzino e personale o partecipando progetti in Bosnia-Erzegovina) è un contributo al miglioramento del territorio e della comunità in cui si opera».

La nuova spa delle Terme di Castrocaro


Ogni progetto di Idrotermica Coop è poi una corsa all’innovazione, specialmente per quanto riguarda il risparmio energetico, una missione che parte dall’interno in tempi non sospetti, ovvero da quando nel 2005 la sede è stata dotata di impianto fotovoltaico; l’impegno in questo senso è stato costante ed è continuato con la sostituzione dei corpi illuminanti con prodotti a Led abbinata a sensori di presenza (2015) e il progetto nel 2019 di far diventare la sede aziendale a “plastica zero”. 
Fare non è però sufficiente: bisogna anche sensibilizzare. Per questo la cooperativa è in prima fila quando di tratta di organizzare un progetto come “Allora Spengo” nella Scuola Sec. 1° grado “M. Marinelli” di Forlimpopoli.
La sfida più grande è però quella di lasciare la propria impronta etica anche nel lavoro quotidiano: «Perché non è vero che essere virtuosi è solo un costo: noi stiamo cercando di dimostrare che questo approccio può aumentare gli utili e generare occasioni di nuovi business», sottolinea Gardella. 

Gli impianti dell’ospedale San Carlo Nancy di Roma


Il percorso aziendale verso la progettazione di realizzazioni sostenibili passa anche, ma non solo, attraverso edifici certificati Leed (che misura la sostenibilità di un edificio) come l’Ipercoop di Formigine, in passato realizzato, o la nuova Scuola La Marmora di Pesaro, attualmente in ultimazione. Da qualche anno la Cooperativa sta inoltre lavorando in modo continuativo nello sviluppo delle competenze dei propri progettisti all’utilizzo dell’innovativo BIM – Building Information Modeling, una vera e propria rivoluzione del settore che consente, tra le altre cose, di tenere sotto stretto controllo l’efficienza energetica degli edifici e di sviluppare più velocemente e qualitativamente le proprie realizzazioni.
Anche l’obiettivo di lungo periodo di Idrotermica di migliorare l’ambiente si è trasformato in opportunità di business: quando qualche anno fa la cooperativa ha creato un team di ricerca finalizzato alla creazione di impianti di filtraggio dell’aria per il settore ceramico, il progetto sembrava squisitamente visionario e difficilmente realizzabile; oggi invece è stato realizzato un impianto unico e sperimentale per un colosso della produzione ceramica in Spagna, esso rappresenta il primo passo dell’azienda verso nuovi potenziali orizzonti in ambito industriale.
«La nostra spina dorsale – conclude Gardella – resta sempre il territorio in cui siamo nati e cresciuti,  resta fondamentale e centrale nella nostra visione: ne sono un esempio i lavori fatti per le nuove e supertecnologiche Terme di Castrocaro, l’inizio del cantiere per la nuova sede di CIA-Conad a Forlì, il futuro ampliamento del Centro Commerciale Montefiore di Cesena e la nuova sede direzionale della Vem Sistemi». 
In giro per l’Italia si segnalano le realizzazioni dell’Ospedale San Carlo Nancy e Villa Tiberia Hospital a Roma, la riqualificazione delle sale operatorie della Clinica Villa Salus a Reggio Emilia in corso di lavorazione e il nuovo Campus Universitario di Camerino. 

Articolo tratto dal n.1/2020 della Romagna Cooperativa


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