La Casa del Lavoratore di Bussecchio ha festeggiato 70 anni di attività

Era il 1947 quando, per volontà di sedici soci fondatori, a Bussecchio venne costruita la Cooperativa Casa del Lavoratore. L’atto costitutivo fu firmato da Ugo Focacci, Giovanni Valeriani, Ermenegildo Bonoli, Lorenzo Cortesi, Primo Cimatti, Augusto Malpezzi, Ilario Fantini, Angelo Allegri, Emilio Fantini, Olindo Focacci, Attilio Prati, Renato Fiorini, Alfredo Frignani, Alberico Garavini, Sauro Orlati ed Ezio Santolini, che diedero vita ad un luogo di libera aggregazione e partecipazione democratica, all’indomani della fine del secondo conflitto mondiale.

 

 

Domenica 17 settembre la Cooperativa ha festeggiato 70 anni di vita e attività. Soci vecchi e nuovi, oltre a tantissimi cittadini di Bussecchio e non solo, hanno partecipato all’evento in cui si sono susseguiti gli interventi di Giorgio Barlotti, presidente del consiglio di amministrazione della Cooperativa, di Davide Drei, sindaco di Forlì, di Sara Samorì, assessore allo Sport del Comune di Forlì, di Mario Mazzotti, direttore della Legacoop Romagna, di Ruggero Sintoni, presidente di Accademia Perduta, di Michele Drudi, presidente Arci Forlì e di Gabriele Zelli, responsabile di settore di Legacoop Romagna.

 

 

Il pomeriggio è stato allietato dal Corpo Bandistico Giuseppe Verdi diretto da Franco Casadei e da alcune attrici e attori della Cumpagnì dla Zercia, storica compagnia di teatro dialettale che da sempre ha legato la propria storia al luogo essendosi costituita lì oltre cinquant’anni fa e dove tutt’ora ha la propria sede.

 

 

Durante il suo intervento Giorgio Barlotti ha ricordato gli sforzi e i sacrifici affrontati settanta anni fa al momento della costruzione della Casa del Lavoratore ed ha messo in evidenza la lungimiranza dei vari presidenti e consiglieri che si sono succeduti per garantire lo sviluppo della cooperativa proponendo attività ricreative e culturali. Ha poi messo in risalto come nel 1980 si ebbe l’intuizione di investire tutte le risorse finanziare disponibili in quel momento nella costruzione di un teatro da mettere a disposizione dell’intera città di Forlì, che ne era priva in quanto la stagione teatrale del Comune si svolgeva presso i cinema Apollo ed Esperia.

 

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