La “food bag” di Alimos fa risparmiare cibo

Foto: Fabio Blaco

Superare l’imbarazzo di chiedere la “food bag” al ristorante – ovvero il sacchetto con gli avanzi del pasto – potrebbe significare molto per l’ambiente. Un gesto che in Italia non è usuale, ma che all’estero è invece la norma, è al centro del nuovo progetto della cooperativa di educazione alimentare Alimos, in collaborazione con il Comune di Forlì. «Vorremmo riuscire a recuperare almeno 2 tonnellate di cibo avanzato», dice Massimo Brusaporci, direttore della cooperativa. In Italia ogni persona butta nella spazzatura 200 euro di cibo, una spesa di 12 miliardi che riguarda solo lo spreco domestico, a cui va aggiunto quello della filiera agroalimentare con poco più di 3 miliardi, per un valore complessivo di 15 miliardi. Come funziona il progetto? Sono coinvolti ventuno ristoranti della città, di tutti i tipi, dalla pizzeria al locale tipico, che costituiranno il motore di traino per un successivo effetto domino di emulazione di buone pratiche. I ristoratori incentiveranno i clienti a ritirare l’eventuale avanzo di cibo e suggeriranno possibili modi e metodi per ridurre i rifiuti prodotti. Il kit antispreco è composto da una borsina e un contenitore di plastica intelligente, riutilizzabile fino a 10 volte, che può essere inserita nel forno a microonde e normale ad una temperatura non più alta di 120 gradi e soprattutto può essere lavata in lavastoviglie. «In questo modo – prosegue Brusaporci – vorremmo che venissero meno tutti i pregiudizi divenuti consuetudine negli anni; spesso dietro lo spreco ci sono proprio cattive abitudini alimentari. Al termine del periodo di svolgimento del progetto, verrà realizzata una indagine telefonica su tutti i ristoranti coinvolti, grazie alla quale si raccoglieranno gli indicatori “parlanti” sul reale impatto sul comportamento dei consumatori del territorio forlivese. Visti i risultati ottenuti dalle precedenti sperimentazioni in Comuni limitrofi, si ambisce di raggiungere, in 3 mesi di attività, un totale di 4.500 kit anti spreco impiegati. Il ristorante più virtuoso riceverà un apposito premio.
Alimos coordina tutte le azioni del progetto, interagendo con i referenti del Comune di Forlì, le associazioni di categoria, i ristoranti stessi e gli utenti finali: i cittadini. Con l’obiettivo di promuovere e divulgare il progetto ai cittadini, in occasione della Settimana del Buon Vivere, è stato messo in scena il monologo di Roberto Mercadini “Come cavolo mangi”, per disseminare il messaggio dello spreco alimentare con una metodologia accattivante che faciliti la trasmissione dei contenuti.
Dettagli e mappa dei ristoranti sono disponibili sulla pagina Facebook “Qui Zero Spreco”.
Emilio Gelosi

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