L’arte al supermercato: inaugurata al Conad Stadium di Forlì la mostra tra gli scaffali

 

Portare l’arte al supermercato, dove lo spettatore meno lo aspetta, lontano dai canonici luoghi espositivi. È l’idea che sta alla base di “Incontri d’arte”, esposizione che vede come protagonisti sette artisti romagnoli: Giuseppe Bertolino, Graziella Giunchedi, Prisco de Vivo, Angelo Ranzi, Gino Erbacci, Miria Malandri e Mauro Maltoni. La mostra è stata inaugurata lunedì pomeriggio e proseguirà fino al giorno dell’Epifania.

La novità di quest’anno è il percorso all’esterno del supermercato: nella grande piazza Falcone e Borsellino ogni artista ha decorato secondo il proprio estro un albero di Natale in legno alto più di 3 metri. L’installazione è stata realizzata grazie alla collaborazione con Stefano Monti del mobilificio La Rosa arredamenti di Terra del Sole.

All’inaugurazione era presente Flavia Bugani, critica d’arte forlivese, che ha firmato note biografiche ed esegesi degli autori e illustrato ai presenti le realizzazioni di questa nuova edizione. Tra le autorità intervenute il parlamentare Marco Di Maio, il consigliere regionale Paolo Zoffoli e l’assessore comunale Francesca Gardini.

«Una delle caratteristiche dell’arte contemporanea sembra soprattutto consistere nell’effetto che essa produce sullo spettatore», dice Giuseppe Bertolino, organizzatore della mostra. «Ed è per questo che, nelle sue manifestazioni più vistose, l’opera d’arte rischia talvolta di diventare un semplice “spectaculum”, nel senso che soddisfa la curiosità, se desta la partecipazione del pubblico, se alimenta e accresce la sua eccitazione, appare persino indifferente con quali mezzi riuscirà ad ottenere questi risultati. La nostra mostra non vuole stupire, ha come unico scopo portare l’Arte in luoghi altri».

«Per i clienti del nostro negozio – spiega il socio imprenditore Federico Fattini, che gestisce il Conad Stadium – questo appuntamento è ormai una tradizione, lo attendono e ci chiedono costantemente informazioni sugli artisti che partecipano a questa iniziativa. Le opere consegnano sempre messaggi di riflessione all’occhio, alla mente e al cuore. Ci sembra un bel messaggio, in particolar modo nel periodo delle feste».

 

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