Le assessore regionali ad Attività Produttive e Ambiente si confrontano con la cooperazione agroalimentare a Ecomondo

Palma Costi e Paola Gazzolo

 

Recuperare le acque con cui si irrigano gli ortaggi, ridurre l’uso di imballaggi, utilizzare gli scarti della filiera per riscaldare le serre: sono alcune delle esperienze che saranno presentate giovedì 9 novembre alla fiera Ecomondo di Rimini a Paola Gazzolo e Palma Costi, assessore della Regione Emilia-Romagna ad Ambiente e Attività Produttive.

Apofruit Italia e Almaverde Bio, Deco Industrie, Terremerse, Agribologna, Scam e Coop Mare, Alce Nero, Fruttagel, il mondo della conduzione terreni: queste le realtà che si susseguiranno a partire dalle 10,30 con brevi presentazioni – massimo 8 minuti – supportate da video e materiali multimediali.

Le due amministratrici regionali saranno ospiti dello stand di Legacoop Agroalimentare Nord Italia, associazione che riunisce più di 350 imprese, per un totale di oltre 14mila addetti e circa 7 miliardi di fatturato.

Molto varie le categorie di iniziative che le cooperative di Legacoop Agroalimentare porteranno all’attenzione delle due referenti regionali. Si va dal recupero delle acque di irrigazione ai disciplinari del biologico, dai portali web dedicati agli agricoltori alla cogenerazione, fino alle indicazioni per l’utilizzo razionale dei concimi organico-minerali.

«L’obiettivo è discutere delle esperienze ambientali della cooperazione verso un modello più sostenibile nel settore della produzione di cibo, mettendo in luce quei progetti che hanno consentito di ridurre in modo considerevole l’impatto delle lavorazioni in termine di uso di acqua, energia e materiali, fino a veri e propri esperimenti di produzione circolare a impatto zero. Come auspicato dagli obiettivi dell’agenda 2030», spiega il presidente di Legacoop Agroalimentare Nord Italia, Cristian Maretti, che condurrà l’evento, organizzato in collaborazione con Legacoop Romagna.

«Le cooperative di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena – spiega il direttore di Legacoop Romagna, Mario Mazzotti – stanno investendo da anni e sono ora all’avanguardia nel campo dell’efficienza energetica, della gestione integrata del ciclo delle acque, del recupero delle risorse e in generale dell’economia circolare. L’innovazione non passa solo attraverso la tecnologia, ma anche attraverso il modello di democrazia di impresa cooperativa, in cui i soci agricoltori sono protagonisti diretti delle scelte ambientali che sono poi chiamati a mettere in pratica nei campi».

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