Legacoop condanna l’intimidazione contro il centro profughi di Spadarolo

I gravissimi episodi che hanno colpito il centro profughi di Spadarolo, gestito dalla cooperativa sociale Centofiori, destano particolare preoccupazione. Legacoop Romagna esprime la più ferma condanna ed è certa che forze dell’ordine e magistratura si impegneranno al massimo per risalire con velocità agli autori del gesto.

 

(Foto: Corriere Romagna)

Non siamo più nel campo delle intimidazioni, ma in quello di veri e propri attentati alla sicurezza degli operatori e degli ospiti. Non stupisce più, purtroppo, che il clima politico che è venuto maturando nel Paese conduca a gesti di questo tipo.

Non sono solo le modalità di esecuzione e la volontà di reiterare il reato, che ricordano momenti della nostra storia che pensavamo superati, a suggerire di alzare ancora una volta la guardia.

Le tristi commemorazioni dei giorni scorsi, a pochi chilometri da Rimini, assumono un significato diverso e peggiore. E’ tornata con prepotenza la tentazione di riscrivere la storia repubblicana, a partire dalle sue radici antifasciste. Nell’inviare la massima solidarietà alla cooperativa Centofiori e agli ospiti della ex scuola di Spadarolo, vogliamo ricordarlo ancora una volta: la lotta contro un pensiero razzista, violento e militarista, che ha trascinato l’Italia in una Guerra devastante, non potrà mai essere considerata come la battaglia tra due opposti estremismi.

L’invito a tutte le forze democratiche è di mantenere unito il fronte contro chi evoca fantasmi che si pensavano sepolti. Quando si fa leva sulla paura della gente, quei fantasmi tornano inevitabilmente a infestare le nostre vite. L’irrazionalità genera mostri immaginari contro cui combattere, e non basteranno più le maschere di Halloween per esorcizzarli.

Parole chiave: IN PRIMO PIANO