Legacoop Romagna il 15 marzo a Congresso a Cesena

A cinque anni dalla costituzione Legacoop Romagna si accinge al secondo congresso. L’associazione che riunisce più di 400 imprese cooperative nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini si riunisce venerdì 15 marzo a Cesena Fiera, a partire dalle 9, per gli adempimenti legati al rinnovo delle cariche elettive e l’approvazione del programma lavori per i prossimi quattro anni.

Nel complesso il mondo Legacoop Romagna, incluse le cooperative fuori
sede, dà lavoro a oltre 26mila persone e aggrega circa 350mila soci in tutti i settori dell’economia: produzione e servizi, agroalimentare, distribuzione, cultura e turismo. Ogni anno le cooperative riversano sul territorio romagnolo 3 milioni di euro nel sostegno di attività degli enti locali, sanità, cultura, associazionismo sociale e sportivo.

Il programma dell’iniziativa

La sessione del mattino sarà aperta dal saluto del sindaco Paolo Lucchi, seguito dall’introduzione del presidente Guglielmo Russo e dalla relazione del direttore generale Mario Mazzotti, che si presentano per la riconferma. Concluderà la prima parte della giornata il presidente di Legacoop Emilia-Romagna, Giovanni Monti.

Nel corso dell’assemblea verranno presentate la nuova carta servizi
rivolta alle associate e i più importanti progetti portati a termine
dall’avvio, a partire dalla costituzione della società unica di
consulenza e servizi Federcoop Romagna.

Il congresso definirà la nuova direzione, il collegio dei revisori dei
conti e il comitato dei garanti, con i relativi presidenti e i
delegati al congresso regionale. Nella stessa giornata, al termine
della parte pubblica, verranno conclusi gli adempimenti legati
all’elezione del consiglio di presidenza, del presidente e dei
vicepresidenti.

«Quando Legacoop Romagna è nata, il 5 dicembre del 2013, di Romagna
intesa come spazio di rilevanza pubblica, istituzionale ed economica
in realtà ancora non si poteva parlare», spiegano Russo e Mazzotti. «A
più di cinque anni di distanza possiamo dire che molto è cambiato.
Importanti organizzazioni economiche hanno compiuto la stessa scelta
di Legacoop, altre si accingono a farlo. È un risultato che ci
auguriamo possa portare le istituzioni al confronto vero sui temi che
poniamo sin dall’inizio, in primis la costituzione di una Provincia
unica».

Nessuna parola chiave assegnata

Gli appuntamenti del mese