Linee guida per le coop sociali, successo a Rimini per il convegno dell’ACI

Le linee guida regionali sull’affidamento dei servizi alle cooperative sociali sono entrate in vigore da alcuni mesi e stanno cambiando profondamente le modalità con cui le amministrazioni pubbliche concedono in appalto i servizi di welfare. Se ne è parlato giovedì 4 maggio all’Innovation Square di Rimini, nel corso del convegno organizzato dall’Alleanza delle Cooperative Italiane (Agci, Confcooperative e Legacoop) con il patrocinio di Comune e Regione, alla presenza di una cinquantina di rappresentanti di imprese ed enti pubblici provenienti da tutta la provincia.

Per le imprese cooperative, che già collaborano strettamente nella realizzazione dei servizi sociali e alla persona, si tratta di una sfida economica e culturale importante, perché le linee guida definiscono standard precisi per le modalità di acquisizione e realizzazione dei lavori. Anche le amministrazioni si trovano spesso di fronte a un cambio di mentalità in alcuni casi molto radicale: il principio dell’economicità ad esempio, che pure rimane fondamentale, può essere temperato dalla dimensione sociale in modo più forte di prima, con clausole apposite. Il testo regionale, che affianca il nuovo codice degli appalti e le linee guida nazionali dell’Autorità Anticorruzione, si propone di fornire uno strumento trasparente e di facile lettura sul rispetto delle norme. Fondamentale, quindi, attivare un momento di formazione specifico sulla materia.

Il seminario è stato introdotto da Federica Protti di Legacoop Romagna e Katia Gulino di Confcooperative Rimini. Dopo i saluti istituzionali del Vice Sindaco di Rimini, Gloria Lisi sono intervenute Cinzia Ioppi, funzionario dell’Assessorato regionale alle Politiche Sociali e Sofia Bandini, docente di Appalti pubblici nazionali e comunitari e Diritto pubblico dell’Economia alla Scuola di Economia, Management e Statistica dell’Università di Bologna, sede di Forlì. La relazione conclusiva è stata svolta dall’avvocato amministrativista Luciano Gallo, dottore di ricerca in Diritto pubblico e consulente ANCI.

 

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