Mareterra 2016, ampia convergenza per rilanciare il porto di Ravenna [foto] [video] [pdf

Un’ampia convergenza tra istituzioni, aziende e operatori di settore per creare le condizioni di una “ripartenza” del porto di Ravenna, obiettivo comune, seppure all’interno di una vivace dialettica fra tutte le parti interessate. È quanto è emerso da Mareterra, l’iniziativa di Legacoop Romagna che ha rappresentato la prima uscita pubblica del nuovo presidente dell’Autorità Portuale, Daniele Rossi.‎ “Dobbiamo essere in grado di portare tutti insieme al Ministro Del Rio l’istanza di una infrastruttura strategica per le imprese e il territorio”, ha detto il presidente di Legacoop Romagna, Giovanni Monti, nelle sue conclusioni [clicca per il video].

 

Le proposte di Legacoop Romagna sono state illustrate dal direttore generale, Mario Mazzotti, che dopo avere sottolineato l’importanza di adeguare la quota dei fondali, ha confermato che va rilanciato «un piano integrato di sviluppo del porto e delle reti infrastrutturali, tuttora uno dei nodi centrali per lo sviluppo, che coinvolga istituzioni e operatori, così come va ampliato il numero degli imprenditori che operano nello scalo, per allargare il bacino di intervento e attirare nuove risorse. Per ottenere questo serve da subito un nuovo atteggiamento progettuale che metta il sistema portuale nelle condizioni di operare da subito per incrementare in quantità e qualità le attività dello scalo».

Tra i temi al centro del dibattito‎ l’escavo dei fondali, un intervento atteso da anni. ‎A parere di Rossi la quota di 12.5 metri potrebbe essere soddisfacente per garantire l’operatività del porto non solo nell’immediato, ma anche nel lungo periodo.

In merito ai costi dell’intervento, il neopresidente dell’Autorità ha confermato che servirebbero circa 200 milioni di euro, di cui 60 già previsti dal Cipe. Secondo Rossi mantenendosi al di sotto di questa cifra non ci saranno problemi a reperire le risorse restanti e i rappresentanti della Bei, a cui ci si era già rivolti per finanziare il “Progettone”, si sono detti disponibili a confermare la disponibilità a garantire un mutuo ventennale che serva a raggiungere la cifra necessaria.

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All’iniziativa, che è stata condotta dal Presidente di Legacoop Romagna Guglielmo Russo, hanno portato un contributo anche il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale, il parlamentare PD della commissione Trasporti della Camera, Alberto Pagani, il presidente della Sapir Riccardo Sabadini, l’Amministratore delegato Cmc, Roberto Macrì, e il Presidente della Regione Stefano Bonaccini.

L’intervento di Bonaccini, che ha sollecitato una visione ottimistica dello stato delle cose, ha confermato come la Regione si stia muovendo, con progetti e risorse, per creare una rete infrastrutturale moderna: esempi degli interventi previsti, quello sull’E45 che è stato finanziato con 20 milioni di euro, il raddoppio di tangenziale e autostrada a Bologna, il collegamento con il distretto della ceramica di Sassuolo.

‎Il porto di Ravenna, secondo l’analisi curata dall’esperto Salvatore Melluso, soffre di più l’impatto della crisi globale e fa più fatica a riprendere un percorso di significativa crescita, mentre Venezia e Trieste sono in netta ripresa. Nel traffico container Ravenna è pressata dal porto di Ancona e i numeri indici evidenziano i tassi di crescita più bassi. In sintesi, l’Alto/Medio Adriatico ha evidenziato uno sviluppo superiore a quello del Tirreno, ma Ravenna non è stata in grado di agganciarsi a tale sviluppo. Tra le note positive, invece, ci sono le dinamiche del project cargo.

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