Nuovo regolamento quadro nazionale per il prestito sociale

Il lavoro di aggiornamento delle linee guida della “Governance cooperativa”, cominciato nel 2015, ha prodotto un documento che contiene il nuovo sistema di criteri di riferimento per garantire una efficace gestione mutualistica della cooperativa.

Le nuove indicazioni – che sostituiscono quelle disponibili a partire dal 2008 – stabiliscono quali sono le modalità con cui le cooperative debbono gestire i criteri di “porta aperta” – per esempio quelli legati al rinnovamento della base sociale e al capitale – e di partecipazione attiva, a cominciare dalla diffusione e condivisone delle informazioni sulla vita della cooperativa con tutti i soci.

Se ne è parlato lo scorso 7 luglio nel corso di una partecipata direzione di Legacoop Romagna, a cui ha preso parte anche il presidente regionale Giovanni Monti.

 

 

Uno degli elementi cruciali delle nuove linee guida è il prestito sociale. Su questa partita Legacoop nazionale ha redatto un nuovo regolamento  quadro (lo trovate in allegato a questo articolo) che definisce quali siano le azioni di autoregolamentazione che una cooperativa deve adottare per reagire tempestivamente a situazioni potenzialmente critiche: questo attraverso una maggiore focalizzazione del ruolo dell’organo amministrativo e dell’organo di controllo.

Inoltre il regolamento rafforza alcuni elementi disciplinati dalla Banca d’Italia quali gli obblighi informativi e formativi. Nel novembre 2016 infatti l’istituto centrale era intervenuto specificando meglio e interpretando una parte significativa delle disposizioni in merito alla raccolta di prestito sociale: si tratta della definizione di patrimonio su cui calcolare il prestito, del rimborso a vista del prestito, degli ulteriori obblighi informativi e delle precisazioni in materia di garanzie in caso di superamento del rapporto di un terzo fra prestito e patrimonio.

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