Ogni anno 3 milioni in attività benefiche dalle coop associate a Legacoop Romagna

In occasione del secondo congresso Legacoop Romagna ha presentato i dati del sistema, raccolti grazie a un questionario distribuito a maggio 2018 ed elaborati da Carolina Smecca: sono state 340 le cooperative, sulle 422 associate complessive, che hanno risposto ai quesiti proposti. Nell’illustrare i numeri, che si riferiscono ai bilanci aziendali 2017, Federica Protti ha ricordato che il questionario è uno strumento molto utile per approfondire la conoscenza della galassia Legacoop. «Per questa sua utilità, pensiamo di riproporlo ogni anno, magari rendendolo ancora più analitico in modo da tenere sempre aggiornata la fotografia del nostro sistema di imprese».

Federica Protti – Foto: Fabio Blaco

Passando ai dati economici, le 340 cooperative che hanno risposto alle domande del questionario rappresentano un valore di produzione di 6.170 milioni di euro su un totale di 7.798 milioni: si tratta di un campione quindi molto rappresentativo, di imprese in cui il numero degli occupati è di 23.123 (sui 23.561 totali), mentre i soci sono 8.613 (su circa 84mila).

Per quanto concerne l’occupazione, le persone svantaggiate che lavorano nelle cooperative sono 422 uomini e 285 donne, mentre i part time sono 5.629 (4.770 donne) e i cittadini stranieri 2.154 (1.102 donne). In merito alla classe di età dei dipendenti, quelle più rappresentate sono oltre 50 anni, con 7.498 persone, e dai 41 ai 50 anni, 6.889; la fascia meno numerosa è quella dai 20 ai 30 anni con 2.123 lavoratori.

Riguardo all’anzianità lavorativa, il dato è polarizzato tra quanti hanno una grande stabilità (cioè più di dieci anni), con 8.278 persone, e chi invece ha un’anzianità di appartenenza inferiore ai due anni (5.046).

Tra gli elementi che meritano una sottolineatura c’è quello che concerne la composizione per qualifica: mentre tra gli occupati le donne sono in maggioranza, tra i dirigenti e i quadri la situazione si ribalta. Gli uomini che occupano una posizione dirigenziale sono 165 e le donne 25; lo stesso fra i quadri, con 426 uomini e 142 donne. Sempre restando ai ruoli apicali, l’età media degli uomini che fanno parte dei consigli di amministrazione è di 51,5 anni mentre quella delle donne è di oltre sei anni più bassa (45.34). Infine, il 35 per cento dei consiglieri di amministrazione è in carica da più di tre mandati: anche in questo caso la maggior parte è costituita da uomini. Un elemento importante emerso dal questionario, e che è stato giustamente sottolineato durante l’illustrazione dei risultati, è la sensibilità delle cooperative nei confronti delle comunità di riferimento.

La responsabilità sociale di impresa è un valore sentito: ammontano a oltre tre milioni le risorse che vengono distribuite sul territorio a sostegno di attività sociali, di volontariato culturali e  sportive. Nello specifico le iniziative in cui le cooperative preferiscono impegnare risorse sono quelle a sostegno del mondo sanitario, con un milione di euro messo a disposizione, mentre al secondo posto c’è lo sport seguito dal volontariato e dalla cultura. (P.P.)

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