Ondata di maltempo, ingenti danni nelle cooperative

L’ondata di maltempo di mercoledì 28 giugno ha duramente colpito l’attività e le strutture produttive di molte cooperative, causando ingenti danni la cui stima è in via di definizione.

L’Alleanza delle cooperative italiane della provincia di Ravenna, assicurando alle proprie associate tutto l’aiuto di cui hanno bisogno in questo momento, prende positivamente atto della decisione annunciata dal Presidente della Regione Stefano Bonaccini di richiedere lo stato di calamità naturale dopo aver effettuato un sopralluogo alle zone colpite dal maltempo insieme al Sindaco Michele de Pascale e al Prefetto Francesco Russo.

 

 

Se la quantificazione esatta dei danni dovrà attendere qualche giorno, si possono già segnalare però le realtà cooperative che sono state più colpite dal nubifragio di mercoledì. Il settore più toccato è stato quello agricolo, dove i problemi sono stati causati sia dalla grandine sia dal vento, ma anche altre attività hanno patito la furia degli elementi che provocato difficoltà e stop alle produzioni, scoperchiando capannoni o devastando cantieri.

Nello specifico, il Consorzio Solco ha subito danni alle case protette Garibaldi (via Di Roma) e Santa Chiara (via Guaccimanni) a causa di infiltrazioni e caduta di alberi e rami; infiltrazioni anche in alcuni supermercati, tra cui quelli di Cofra, con una situazione abbastanza grave nel supermercato di Riolo Terme; la Cooperativa Impronte ha segnalato le conseguenze del nubifragio al parco del centro di innovazione Kirecò; le cooperative agricole braccianti di conduzione terreni, tra cui in particolare CAB Terra e Agrisfera, in particolar modo quelle con i terreni nel Comune di Ravenna, segnalano danneggiamenti a causa del vento e della grandine a molti tipi di coltura, tra cui viti, pomodoro, cereali, colture da seme, frutta, girasoli, mentre problemi legati alla grandine si sono registrati anche nel faentino. Agrintesa lamenta gli effetti della grandine e del vento alle colture della bassa ravennate e delle zone di Faenza e Bagnacavallo. I danni maggiori sono stati rilevati a viti e kiwi ma purtroppo la grandine ha colpito in modo generalizzato anche molte altre colture.

Nel settore industriale, una delle situazioni più serie riguarda l’impianto della Raviplast di Ravenna, dove la produzione è stata fermata per ingenti danni alle strutture dello stabilimento, ma anche altri fermi si sono registrati, tra cui Deco di Bagnacavallo che ha deciso uno stop parziale della produzione di 4 ore presso lo stabilimento di San Michele. Consar ha segnalato danni alla piattaforma logistica delle Bassette.

 

Questo elenco non è assolutamente esaustivo dell’elenco dei danni riportati dalle aziende del movimento cooperativo, ma solo i primi elementi raccolti in queste prime ore dopo il violentissimo nubifragio, nei prossimi giorni si potrà effettivamente realizzare un elenco esaustivo dei danni subiti.

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