Prestito sociale, c’è il regolamento

Gestire il prestito in modo più oculato e più tracciato, verificando costantemente la correttezza di questo strumento. Passa anche dalla trasparenza delle comunicazioni rese ai soci il raggiungimento degli obiettivi del regolamento nazionale di Legacoop sul prestito sociale, che va ad affiancarsi alla normativa vigente e ai modelli organizzativi di gestione del rischio finanziario che il Comitato interministeriale per il credito e risparmio (CICR) si appresta ad emettere. Tutte le coop associate sono tenute ad aderire, integrando o modificando i propri regolamenti, entro l’assemblea di bilancio 2018. Il tema è stato affrontato da Federcoop Romagna nel corso di un seminario con gli esperti Paolo Balzani e Federica Buzzi svolto l’8 aprile alla C.A.C. di Cesena.

 E’ dal 2015 che Legacoop sta seguendo la strada dell’autoregolamentazione sul prestito sociale. Obblighi informativi, ma non solo. In capo agli organi sociali, e in particolare per i nuovi amministratori, sono previsti obblighi di formazione, anche perchè come si è purtroppo visto nelle crisi, ciò che è mancato è stata la capacità di reagire tempestivamente. Ed è proprio questo lo scopo primario che Legacoop nazionale si pone, focalizzando maggiormente il ruolo degli amministratori e delll’organo di controllo.

A chi si applica

Il regolamento si applica a tutte le cooperative associate a Legacoop che hanno più di 300mila euro di raccolta. Sono escluse le cooperative in liquidazione o soggette a concordato. Per chi sarà sottoposto ai modelli organizzativi di gestione del rischio finanziario individuati dal CICR (cooperative con una raccolta di prestito sociale “significativa” o più del doppio del patrimonio netto) il regolamento è facoltativo, ma consigliato.

Gli obblighi

Gli obblighi principali riguardano le comunicazioni ai soci, che devono avere cadenza minima annuale. Particolari cautele sono richieste quando cambia il rapporto tra prestito sociale e patrimonio netto. Il regolamento prevede poi alcuni indici di attenzione, in base ai quali la cooperativa deve reagire tempestivamente per mettere in atto azioni e misure correttive. Il primo indice è la liquidità. Le coop devono assicurare che almeno il 30% del volume del prestito sociale sia presente in cooperativa in forma liquida, con un periodo di adeguamento progressivo di 3 anni.

Altro indice di attenzione è una riduzione brusca del patrimonio netto, superiore al 12% all’anno o al 20% nel triennio. Infine la presenza contestuale per tre esercizi consecutivi di decremento del patrimonio, incremento del prestito sociale e gestione operativa negativa.

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