Acquarello verso i 30 anni di attività

Lo staff amministrativo di Acquarello è sempre a disposizione di soci e genitori.

 

Nel 1988 la cooperativa sociale Acquarello muoveva i primi passi – è il caso di dirlo – come i bimbi da zero a tre anni che da sempre rappresentano il fulcro della sua missione. Nove ragazze alla prima esperienza, con il desiderio di trasformare la propria passione in un lavoro stabile. Una startup, si direbbe oggi, ma molto diversa dal modello che va per la maggiore negli anni Dieci: non per soldi, ma per amore. Ancora oggi Acquarello, che prende il nome da una bella canzone di Toquinho, è cresciuta senza l’ossessione delle economie di scala. La materia prima che trattano, del resto, è la più delicata del mondo.

Come siete partite?

Fu come immergersi in una piscina di ghiaccio, ma i ricordi belli sono decisamente più di quelli brutti. Nessuna di noi aveva un’idea di cosa fosse un’impresa e ci finanziavano le nostre famiglie, mentre gli stipendi rimanevano nella cassa della cooperativa. Le prime esperienze furono con i centri estivi a Forlì e Cesena, poi vincemmo le gare quando il Comune di Forlì decise di mettere a gara alcuni asili: le Nuvole, il Kamillo Kromo, la Pimpa. La fiducia dell’ente era scontata, perché prima eravamo state supplenti: ci conoscevano tutte.

Paola Rossi (foto Fabio Blaco)

 

Oggi però la tendenza è a reinternalizzare i servizi. Come mai?

La spinta è prima di tutto sindacale: non c’è beneficio né per i conti pubblici, né per la qualità del servizio. In cooperativa è più facile adattarsi ai bisogni della cittadinanza. Purtroppo stiamo tornando indietro, perché lo Stato non eroga più finanziamenti per i nidi d’infanzia e anche se la Regione sta facendo uno sforzo enorme in questo senso, i contratti vengono ridotti. Stiamo facendo un grosso sacrificio per adattarci alle nuove esigenze degli enti locali, ma i bambini sono meno.

Oggi si parla molto di false cooperative che inquinano il mercato: perché secondo te?

La cooperativa vera la vedi quando c’è democrazia all’interno. Per noi è scontato: se sei socio devi partecipare alla vita della cooperativa, le decisioni vanno discusse e prese insieme. Non dovrebbe nemmeno essere una cosa particolarmente eclatante: io lo considero un prerequisito, è un guaio quando manca.

Avete passato anche momenti di crisi: come li avete affrontati?

Nel 2013 e 2014 abbiamo chiuso in negativo, poi ci siamo ripresi: nel momento della crisi i soci sono stati ben consci che eravamo in una fase di ristrettezza economica, ma sappiamo tutti che la nostra qualità, specie in termini di formazione del personale, è un bagaglio che trasmettiamo direttamente ai bambini ed è il nostro punto di forza. I bambini prima di tutto: anche le famiglie vengono dopo.

In che senso?

Nel senso che oggi si tende a organizzare sempre più i servizi per andare incontro ai genitori, perché ci sono nuove esigenze e il mercato del lavoro è cambiato. Ma non dimentichiamo che il nostro “cliente” è una persona, non un bagaglio da piazzare. Non puoi pensare di tenere aperto un nido da mattina presto a sera e fare entrate e uscite a qualsiasi ora: i bambini si disorientano e ne soffrono.

E se la mamma fa i turni?

Bisogna sapere coniugare ogni esigenza, ma essere chiari: la necessità di mantenere certe abitudini del bambino deve venire prima. In questo essere parte di un sistema di welfare pubblico ci rassicura: se le linee guida e l’affidabilità sono condivise in un modello di regole è meglio per tutti.

A Rimini avete da poco vinto una gara importante, …

È motivo di orgoglio, per noi: hanno partecipato da tutta Italia. Noi ci siamo aggiudicate la gestione di un asilo nido, in associazione con la cooperativa Millepiedi, con cui da tempo collaboriamo con soddisfazione. Abbiamo 4 sezioni, partiremo inizialmente con 2.

In cooperativa siete 110: tanti, ma non tantissimi. Perché non avete tentato il salto di qualità?

Su questa cosa ci è stata rimproverata in passato una carenza di imprenditorialità, ma in realtà è stata una scelta voluta. Quando lavori con bambini così piccoli io credo che si faccia fatica a delegare. Occorre conoscere una per una le persone che lavora nei servizi. Monitorarle, certo, ma anche star loro vicino nei momenti di difficoltà. Qui sappiamo tutto di tutti, si lavora molto sulla “cura di chi cura”: è molto complesso replicare più in grande questo modello.

Le certificazioni?

Le certificazioni sono prodotti: si comprano sul mercato. Sapere stare con i bambini, offrirgli un ambiente sereno e tranquillo, è qualcosa che maturi solo con l’esperienza e la fiducia. I bambini non chiedono tanto: calore, quiete, serenità, trasparenza. Non gli interessano i progetti di un architetto famoso, ma quello che gli trasmette l’educatore.

Parliamo di associazione: il futuro è l’ACI?

È un progetto che ritengo fondamentale, ma per funzionare non può calare dall’alto: la coesione viene dalla base. Allo stesso tempo ci vuole umiltà nel dialogo, bisogna togliersi dalla testa che possano esistere prime donne, sia in termini di imprese che di territori. E questo, a dire il vero, vale all’interno di ogni contesto associativo.

(E.G.)

DESCRIZIONE ATTIVITA'

Lo scopo di Acquarello è quello di realizzare servizi educativi finalizzati all’integrazione sociale ed al miglioramento della qualità della vita dei bambini contribuendo alla crescita dell’intera comunità. Il continuo emergere di nuove esigenze spinge Acquarello a potenziare e creare nuovi servizi mantenendo sempre un forte clima di collaborazione aziendale mediante una politica di gestione e di crescita professionale di stampo etico e sociale. Acquarello ha consolidato nel tempo la sua identità attorno al modello dell’impresa sociale grazie a una struttura organizzativa che contempera Qualità e Sostenibilità ed è costantemente orientata alla soddisfazione dei bisogni e delle attese dei suoi utenti.

LA NOSTRA CARATTERISTICA

Acquarello è presente nel territorio della provincia di Forlì-Cesena e Rimini e gestisce Servizi per la Prima Infanzia. È una Cooperativa Sociale di tipo “A” ai sensi della Legge 381/1991 e nasce nel 1988 da un’idea imprenditoriale frutto di un’esperienza pluridecennale nel settore educativo, con l’obiettivo di fornire un servizio al territorio tramite il soddisfacimento dei bisogni della comunità locale. A garanzia di una crescente coesione sociale e una maggiore specializzazione nella qualità dei servizi, Acquarello interagisce con le Pubbliche Amministrazioni e con le realtà imprenditoriali private, producendo un modello d’intervento capace di occupare un ruolo di soggetto attivo e partecipe nella costruzione del welfare locale. La scelta di concentrarsi su territori circoscritti deriva dalla consapevolezza di quanto sia importante operare di concerto con le comunità locali. I servizi ed i progetti di Acquarello mirano ad una stretta collaborazione con le varie realtà dei territori nei quali opera. I valori di riferimento – umani, sociali e gestionali – che sono alla base delle azioni della cooperativa, trovano un riscontro riconoscibile nelle attività e nei progetti realizzati. Costante è l’attenzione rivolta al lavoro di Progettazione e di Ricerca teso a valorizzare la cultura dei diritti dell’infanzia e della genitorialità. Acquarello si è dotata di un’organizzazione interna suddivisa in diverse aree operative (amministrative e tecniche) favorendo l’individuazione di responsabilità e competenze. Ciascuna area operativa ha un proprio responsabile per garantire risposte tempestive ed efficienti in funzione delle specifiche esigenze e del buon funzionamento dei vari settori di attività fornendo una gestione ed un’ organizzazione adeguata a partire dalle fasi di ideazione, progettazione fino all’erogazione dei servizi educativi. Un impegno costante sul versante della qualità ed una politica attenta alla gestione delle risorse hanno permesso di costruire una impresa solida dal punto di vista patrimoniale e finanziario e, nel contempo, significativa in termini di valori economici prodotti. Nell’ anno 2018 Acquarello festeggerà ” i suoi primi 30 anni” di attività auspicandosi di aver lasciato tracce positive lungo il percorso di crescita fatto insieme ai bambini.