Russo intervistato dal Carlino Top 500 del 14/12/2018

«BISOGNA LAVORARE PER MIGLIORARE LE NOSTRE INFRASTRUTTURE» «SONO FONDAMENTALI. NO A POSIZIONI IDEOLOGICHE»

GUGLIELMO Russo, presidente di Legacoop Romagna, qual è il momento della cooperazione romagnola?
«Pur in un contesto economico complesso, le nostre cooperative e le nostre filiere si consolidano. Raccogliamo i frutti delle scelte strategiche compiute: innovazione, specializzazione e ricerca di nuovi mercati esteri. Bene la filiera agroalimentare, la grande distribuzione fa registrare investimenti importanti anche in termini di occupazione qualificata, aumenta il fatturato del comparto industriale, nella cooperazione sociale si consolidano trend positivi anche se la crisi ha ridotto i margini economici. Nel multiservice ci sono consolidamento e sviluppo, anche dell’ occupazionale e anche dell’ occupazione stessa al femminile».

E l’ edilizia?
«Non c’ è stata la ripresa a livello nazionale, le grandi opere non vanno avanti in Italia. Si è ripreso il mercato delle manutenzioni, aggredito però più dagli artigiani che dalle imprese cooperative, più strutturate».

Una grande cooperativa delle costruzioni, Cmc, attraversa un momento di difficoltà.
«La crisi di Cmc rientra nelle difficoltà del settore a livello nazionale. È ora di chiedere la crisi strutturale del comparto per attivare gli ammortizzatori sociali. Legacoop è al fianco di Cmc per tutto ciò che è nelle sue possibilità con l’ obiettivo di garantire occupazione, patrimonio e futuro»

A proposito di grandi opere, la Romagna avrebbe bisogno di infrastrutture nuove e moderne.
«L’ infrastrutturazione materiale e immateriale è il cuore dello sviluppo. Bisogna lavorare per migliorare le infrastrutture interne, quelle che ci collegano alle altre aree in Italia e quelle che ci portano in Europa. Proiettare la Romagna in Europa vuol dire qualificare lo sviluppo dell’ area. Senza dimenticare lo sviluppo del porto di Ravenna, fondamentale per tutto il territorio».

Se manca unità di intenti, però, è tutto più difficile: il caso Bologna, con il Passante bloccato dal governo, insegna.
«Siamo preoccupati per una posizione ideologica sulle grandi opere da parte dell’ esecutivo. Le infrastrutture sono fondamentali, faremo una battaglia su questo».

Romagna meglio integrata, è un suo cavallo di battaglia.
Com’ è la situazione?

«Continuiamo a lavorare perché la Romagna sia un vero sistema territoriale integrato. Dal welfare al turismo, i temi riguardano il territorio nella sua interezza. Ma politiche di sistema hanno bisogno di un assetto istituzionale unitario della Romagna».

La Provincia unica?
«Chiamiamola così».

E una Regione Romagna?
«Assolutamente no. La regione è l’ Emilia Romagna, che ha tassi di sviluppo più alti della media nazionale. Uno sviluppo a cui concorre la cooperazione».

Come vede il futuro?
«Stiamo lavorando per consolidare e riorganizzare settori e filiere.
Abbiamo riorganizzato il comparto dei servizi alle imprese, costituendo Federcoop servizi Romagna che è la struttura unica di fornitura servizi. Il mio è un ottimismo fattivo».

Intervista a Guglielmo Russo, presidente di Legacoop Romagna – Carlino Top 500 Imprese – 14/12/2018 – di Giuseppe Catapano

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