Salute nel piatto e informatica nei campi: il futuro dell’agroalimentare [foto] [video]

Robot e computer che guidano i trattori nei campi, massaie che comprano frutta e verdura online, una società con meno giovani e quindi sempre più attenta alle promesse salutistiche del cibo. È uno sguardo al futuro dell’agricoltura e delle abitudini di consumo che si allunga fino al 2025 quello lanciato oggi da Legacoop Romagna, associazione che rappresenta alcune delle più importanti realtà italiane del settore.

L’occasione è stata il workshop sui “Megatrend” dell’agroalimentare realizzato stamattina alla C.A.C. di Cesena in collaborazione con gli esperti della società americana Frost & Sullivan, 40 sedi in tutto il mondo, uno dei big mondiali delle previsioni di mercato a lungo termine. Ai lavori ha preso parte anche l’assessore regionale alle Politiche Agricole, Simona Caselli.

“Uno dei compiti che ci siamo dati nel nostro programma lavori – ha spiegato la presidente di Legacoop Romagna, Ruenza Santandrea – è quello di essere al fianco delle cooperative nell’affrontare i mercati che cambiano. A questo incontro sull’innovazione ne seguiranno quindi altri dedicati al marketing e alla finanza”.

Cosa cambierà per le nostre imprese agricole, in termini di produzione, di trasformazione e vendita? La prima tendenza inarrestabile è quella dell’informatizzazione. Sarà un mondo sempre più connesso, anche nei campi, ha spiegato Sarwant Singh, direttore del dipartimento Visionary Innovation Research Group.

Sono già in fase di sperimentazione avanzata le prime macchine di raccolta agricola completamente condotte dal satellite, senza guidatore umano. Diventerà normale fare la spesa online e farsela consegnare a casa in giornata, anche per i prodotti freschi, come sta già facendo Amazon negli Stati Uniti. Serviranno quindi, per rimanere sul mercato, investimenti importanti nella logistica e nell’adeguamento delle linee di prodotti.

Ma il trend più importante è quello del benessere e della salute, sia del corpo che della sfera personale più in generale. Saranno comuni i dispositivi medicali “Smart” collegati al telefono. Anche a tavola i consumatori cercheranno prodotti in grado di soddisfare questa voglia di prendersi cura di se, con conseguenze importanti sul marketing e sulla produzione.

La nuova parola chiave che sta emergendo per l’innovazione è “zero” (zero emissioni, zero incidenti, zero impatto), e questo comporterà, tra le altre cose, un incremento della tendenza del recupero degli scarti agricoli a fini energetici.

I consumatori – ha aggiunto Singh – continueranno sempre più abpreferire il “freedom food”, cioè il biologico e le produzioni attente al benessere animale, ma cucineranno meno in casa. E stanno facendo il loro ingresso nuovi concorrenti, come le multinazionali delle bevande gassate.

Nonostante la crisi economica Frost and Sullivan si aspetta un ritorno dell’importanza della classe media anche in Europa, dopo un periodo di polarizzazione dei livelli di reddito.

 

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