Sopred, la filiera romagnola dell’erba medica punta alla Cina

Ottocentocinquanta soci agricoltori, una sessantina di lavoratori‎, ottocento ettari di nuove semine all’anno, due stabilimenti a nord e a sud di Ravenna e un’attività per il 70 % dell’intera produzione rivolta all’export: la Sopred di Campiano rappresenta una cooperativa all’avanguardia nella filiera romagnola dell’erba medica.

L’assemblea dei soci celebrata alla CAB di Campiano lo scorso 5 maggio ha evidenziato il ruolo importante che questa coltura ha per i produttori, sia in termini di rotazione che di reddito. L’erba medica, infatti, oltre a essere una “azotofissatrice” è fondamentale per la rotazione e ha garantito liquidazioni ancora interessanti. Fondamentale per questa coltura è l’integrazione della produzione di foraggi con quella di seme, in un 2016 particolarmente complesso per l’operatività della cooperativa.

Il foraggio disidratato di Sopred è esportato in gran parte negli Emirati Arabi, nei paesi del Mediterraneo ed anche nei paesi asiatici quali il Giappone e Taiwan. Prossimamente anche la Cina, infatti l’Italia attraverso l’AIFE (Associazione Italiana  Foraggi Essiccati) ha terminato l’iter di accreditamento per avviare l’esportazione in Cina. Dopo oltre 24 mesi di lavoro, Sopred è in attesa nei prossimi mesi di ricevere il benestare  ed entrare in quel mercato.

Dal 2013 ad oggi Sopred ha sostenuto investimenti importanti per l’efficientamento degli impianti, nell’ordine di diversi milioni di euro, investimenti mirati alla riduzione dei costi di produzione e a ridurre coi propri impianti l’impatto ambientale.

Sopred al fine di migliorare la valorizzazione del prodotto dei propri Soci, oltre ad avere certificazioni di qualità, ha avviato alcuni progetti innovativi che si stanno testando:  la produzione di un prodotto chiamato  Agripellet è uno di questi, cioè la produzione di Pellet di foraggio che non può essere destinato all’alimentazione animale, ma destinato alla combustione; mentre la produzione di Pellet destinato ai biodigestori, avviata già da tempo è in fase di commercializzazione.

Sopred ha partecipato attivamente alla solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto, donando un carico di balloni di foraggio agli agricoltori che hanno stalle nelle Marche.

All’assemblea hanno preso parte il presidente Italino Babini, iI direttor‎e Riccardo Severi e il responsabile amministrativo Giuseppe Morigi. Tra gli ospiti l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, il direttore generale di Legacoop Romagna Mario Mazzotti e il presidente del comitato prezzi AGER Patrizio Chieregato.

«L’agroalimentare emiliano-romagnolo – ha detto l’assessore Simona Caselli – mostra tassi di crescita importanti nell’export‎, ma il problema del reddito degli agricoltori è fondamentale. L’importanza della filiera della medica si vede anche di fronte ai cambiamenti climatici in atto, per la sua capacità di mantenere la fertilità dei terreni riducendo l’uso di concimi. Sopred sta lavorando per valorizzare le proprie produzioni in modo nuovo e all’estero, due caratteristiche che la pongono tra le migliori esperienze del settore, che vanno tutelate e promosse».

‎«La cooperazione – ha detto il direttore generale di Legacoop Romagna, Mario Mazzotti – organizza i singoli produttori e dà loro la possibilità di competere nei mercati globali. Pur in un quadro di incertezze Sopred si conferma una realtà con radici solide, in grado di costruire alleanze e rapporti di collaborazione molto importanti. I cambiamenti climatici e le difficoltà internazionali sono sfide per tutto il settore agroalimentare, la capacità di aggregazione delle imprese che il modello cooperativo offre rappresenta un elemento di modernità per competere sui mercati globali»

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