Una delegazione di cooperatori svedesi in visita a Legacoop Romagna

Cooperazione sociale romagnola e svedese a confronto venerdì 27 ottobre a Ravenna. Una delegazione dell’associazione di promozione cooperativa “Coompanion”, composta da Joachim Keim e Jan Svensson, è stata ospite di Legacoop Romagna all’interno del progetto europeo Fit4Se. Ad accoglierla, tra gli altri, il vicepresidente di Legacoop Romagna, Giampiero Boschetti. All’incontro hanno partecipato rappresentanti cooperativi, delle istituzioni regionali e delle realtà coinvolte nella partnership.

 

 

Il responsabile delle cooperative sociali di Legacoop Romagna, Emiliano Galanti, ha presentato il ruolo e la consistenza dell’impresa sociale in questo territorio, mentre il consigliere regionale Mirco Bagnari ha illustrato le caratteristiche dell’economia dell’Emilia-Romagna, in particolare rispetto alla capacità imprenditoriale e all’export. Sono seguiti gli interventi di Sara D’Attorre (Aster), Sara Goldoni (Aiccon) e Laura Zambrini (Demetra). Lorenzo De Benedictis, responsabile del progetto per Legacoop Romagna, ha coordinato i lavori.

 

 

A pranzo il gruppo è stato ospite di Camst alla trattoria Gustavo del centro commerciale Esp, dove ha incontrato il responsabile commerciale della cooperativa della ristorazione, Rocco Di Pretoro.

 

 

Nel pomeriggio la delegazione ha visitato gli impianti della cooperativa Deco Industrie a San Michele di Ravenna, dove la responsabile qualità e consigliera di amministrazione Nicoletta Matteucci ha illustrato le linee di produzione e confezionamento dei prodotti da forno.

I cooperatori svedesi hanno mostrato grande interesse per l’esperienza cooperativa romagnola, rivolgendo numerose domande di approfondimento ai responsabili delle strutture presentate.

Il progetto FIT4SE – supportato dal Programma dell’Unione Europea per l’Impiego e l’Innovazione Sociale (“Easi”) 2014-2020 –riguarda lo sviluppo di un servizio di assistenza all’investment readiness delle imprese sociali, cercando di sopperire da un lato alla carenza informativa da parte delle imprese sociali di quelli che sono i possibili strumenti finanziari che possono loro permettere di sviluppare idee e progetti e dall’altro lato cercare di coinvolgere potenziali investitori attraverso una maggiore e migliore comunicazione da parte delle imprese sociali sull’impatto generato attraverso le loro attività.

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